
“Si è tenuta la riunione ministeriale del Ue-Vicinato Meridionale. Potrei definirla storica perche’ tutti i ministri di tutti i Paesi si riuniranno insieme allo stesso tavolo”. Lo ha dichiarato la commissaria europea per il Mediterraneo, Dubravka Suica, al suo arrivo alla riunione Ue-Vicinato meridionale, dove i ministri degli Esteri dell’Autorità nazionale palestinese e di Israele si troveranno seduti allo stesso tavolo. “Trovo molto corretto che il ministro israeliano partecipi a questa sessione pomeridiana. Lo stesso vale per il ministro palestinese. Spero che lo scambio di opinioni e il dialogo siano l’unico modo in cui si può arrivare alla pace. Non è facile, ma allo stesso tempo non desisteremo mai”, ha aggiunto. Parlando del Patto per il Mediterraneo, che sarà presentato il prossimo 15 ottobre, ha proseguito, “stiamo cercando di unire le persone, di unire i Paesi, di lavorare per la pace e la sicurezza in Medio Oriente e nell’intero Mediterraneo. Per questo abbiamo bisogno di tutti al tavolo, congiuntamente. Nel caso contrario non saremmo in grado di trasmettere il messaggio”. Il Ministro degli Affari Esteri dell’Egitto Badr Abdelatty, a Bruxelles per la ministerialeUe-vicinato meridionale, non vede “nessun segnale” dell’attuazione dell’accordo fra Ue e Israele sulla consegna degli aiuti umanitari a Gaza. “La situazione su campo “è orribile”. “Ogni giorno ci sono oltre 100 persone uccise a Gaza solo perché vogliono ricevere gli aiuti, è una vergogna per tutti noi, siamo qui per parlare chiaro e dire ai nostri amici europei cosa accade sul campo”. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha detto che l’attacco dell’IDF contro i carri armati in Siria e’ stato “un messaggio e un chiaro avvertimento al regime siriano. Non permetteremo di danneggiare i drusi (costituiscono un gruppo etnoreligioso arabo praticante una dottrina monoteista di derivazione musulmana sciita ismailita, distribuito principalmente tra Siria, Libano, Israele e Giordania) in Siria”, ha avvertito Katz, sottolineando che “Israele non stara’ a guardare”.
“La situazione sul campo a Gaza è grave, un conto è firmare accordi sulla carta e un altro attuarli: abbiamo visto dei segnali, più camion che entrano a Gaza, ma non è abbastanza”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando alla ministeriale Ue-vicinato meridionale.Per quanto riguarda le misure possibili contro Israele per le violazioni ai diritti umani Kallas ha sottolineato: “Mi è stato chiesto di stilare una lista, ora sono i 27 a dover decidere cosa fare”. “Sicuramente nessuna” delle possibili opzioni dell’Ue nei confronti dell’accordo di associazione con Israele “sarà adottata dagli Stati membri”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, all’arrivo alla riunione Ue-Vicinato meridionale. “Non c’è alcuna giustificazione, fino a ora non sono state adottate, e credo che non le adotteranno neanche domani”, ha aggiunto. L’esercito israeliano ha dichiarato che non permetterà la “minaccia” di una presenza militare nel sud della Siria dopo aver colpito diversi carri armati vicino a al-Suwayda, teatro di scontri tra tribù beduine sunnite e combattenti drusi. “La presenza di questi carri armati nel sud della Siria può rappresentare una minaccia per lo Stato di Israele. L’esercito israeliano non permetterà l’istituzione di una minaccia militare nel sud della Siria e opererà contro di essa”, ha dichiarato l’Idf. Da ore violenti scontri armati interessano la località di Sweida nella Siria meridionale a un centinaio di chilometri a sud di Damasco dove la tribù sunnita fa fuoco sulla minoranza religiosa drusa. L’esercito libanese ha annunciato di aver scoperto e smantellato “una delle piu’ grandi fabbriche di captagon” del Paese, vicino al confine con la Siria, che era, prima della caduta di Bashar al-Assad, il principale esportatore di questo stimolante illegale di tipo anfetaminico. Il captagon è conosciuto anche come la “droga del kamikaze” a causa del senso di “onnipotenza” e della resistenza alla fatica che provoca a chi lo assume. Psicostimolante. Il Captagon e’ diventato il principale prodotto d’esportazione della Siria durante la guerra civile iniziata nel 2011, costituendo una delle principali fonti di finanziamento illecito per il regime di Bashar al-Assad, che ha trasformato il Paese in un narco-stato. Dopo la caduta dell’ex presidente, l’8 dicembre, le nuove autorità hanno scoperto considerevoli scorte di Captagon in magazzini ed ex installazioni militari. Lezioni di storia, si.
Giuseppe Basilico

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