• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Riflessioni da fare

Il presidente turco Erdogan in un discorso pubblico ha detto che la Turchia “sostiene fermamente i lieader di Hamas”. Nonostante l’ANSA abbia dato tempestiva notizia, nei mezzi di informazione questa dichiarazione, che avrebbe dovuto indurre a riflessioni sui destini della NATO, è rimasta nascosta.

di Raffaello Morelli | 15 Marzo 2024

Nonostante l‘ANSA abbia dato tempestivamente notizia di quanto detto sabato da Erdogan in un discorso pubblico ad Istambul, il fatto è stato pressoché nascosto dai mezzi di informazione. Il presidente Erdogan ha detto che la Turchia “sostiene fermamente i leader di Hamas. Nessuno può indurci a descrivere Hamas come un’organizzazione terroristica. La Turchia è il Paese che parla apertamente di tutto con i leader di Hamas e li sostiene fermamente“.

L’episodio è preoccupante. Perché una dichiarazione così esplicita avrebbe dovuto indurre ad una  riflessione aperta e approfondita circa la fondatezza della propaganda occidentale dei luminosi destini della NATO. Infatti, concetti del genere sono  del tutto stonati se vengono da un paese  NATO, in quanto non rispettano il criterio di un’alleanza militare chiave per  la difesa atlantica. Senza contare che concetti simili dovrebbero provocare una reazione della stessa NATO, cominciando dal suo Segretario Stoltenberg, visto che ora la NATO si trova con il suo membro più meridionale sostiene i terroristi di Hamas, che tutti gli altri membri dell’Alleanza  condannano esplicitamente.

Dopo questo episodio, è indispensabile che l’Occidente ripensi con pacata coerenza come sviluppare la propria politica internazionale. Dismettendo ogni convinzione di superiorità legata all’antica  idea della politica di potere e aggiornando attentamente i modi d’essere della sua risorsa più efficace, che è la libertà dei cittadini individui, la quale opera, mediante lo stare ai fatti, promuovendo materialmente gli scambi delle persone, delle idee e delle merci.

Pretendere che l’Occidente sia destinato a prevalere anche intendendo la libertà come libertà imperiale, è una speranza irrealistica. L’esperienza lo ha sempre provato.  Incluso, di recente, quando l’Occidente ha contrastato l’autocrate Putin, con l’estendere nell’ultimo decennio l‘influenza della NATO, in specie aizzando l’Ucraina contro la Russia, con il risultato di provocarne l’invasione nonché l’attuale stato di netta difficoltà militare (emersa pure nell’intervista del Papa).

In più, l’insufficiente attenzione dell’Occidente ad usare la libertà come scambio, ha causato anche il danno di indebolire la difesa dell’esistenza di Israele, che è una cosa di assoluta importanza, non solo per gli equilibri  medio orientali, ma più in generale per la qualità della libertà nel mondo libero. Perché la libertà di scambio connessa alla realtà, è l’essenza delle relazioni interpersonali  dei cittadini, le quali sono il motore del conoscere e del convivere sempre meglio. Mentre trascurarla nel segno di un presunto bene comune ispirato all’eguaglianza degli individui piuttosto che limitato solamente ai rispettivi diritti, porta al dilagare, come sta avvenendo in occidente, di mentalità retrive via via in allontanamento dalle regole del vivere liberi. Ne è tipica espressione la cultura dell’impositivo dover essere,  che vorrebbe perfino cancellare monumenti di tempi passati in quanto difformi dal  dover essere esaltato oggi.

L’Occidente non può regredire al fondamentalismo di Erdogan, che viola i principi basilari di libertà e si vanta di dialogare con i leader terroristi. Oltretutto, il massacro del 7 ottobre non è un infortunio casuale bensì frutto di un sistematico rifiuto della libertà tra conviventi. E’  la concezione distorta di chi vorrebbe  adottare il criterio massificante dell’annullare le diversità umane. Vale a dire l’opposto irriducibile dello spirito  occidentale liberale imperniato sulla diversità.

Raffaello Morelli

Pubblicato in : Primo pianoTag: discorso, diversità, espressione, importanza, informazione, mondo, nato, notizia, persone, putin, scambio, speranza

Info Raffaello Morelli

Per lunghi anni esponente del Partito Liberale Italiano, del quale è stato Vicesegretario nazionale, è stato Consigliere Regionale per la Toscana. Tra i promotori del referendum sulla responsabilità civile dei magistrati e di quello per la riforma Democratica, nonché del referendum per la Riforma ELettorale del 1992. E’ stato vice Presidente del Comitato contro il referendum Renzi del 2016 e componente del Comitato per il SI alla Riduzione dei parlamentari nel 2021.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti