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L’ingratitudine la fa da padrone

“Mettetevi al sicuro” Dice la tv hacherata . Attraverso un finto corridoio umanitario. Ma i terroristi usano la propria  gente come scudo umano. Persone terrorizzate dall’arrivo della “Tempesta di terra” israeliana. Mentre i terroristi piazzano rampe di razzi e missili proprio in mezzo ai civili. Per incolpare  pesantemente e unicamente  Israele della carneficina, che, purtroppo avverrà. Dato che l’esercito israeliano è pronto a entrare nella Striscia.

di Carla Ceretelli | 14 Ottobre 2023

Eppure è diventato un divo. Chi lo ha esaltato si dovrebbe vergognare. Giusto liberarlo, umanamente. Ma anche basta.

“La situazione che stiamo vivendo è conseguenza delle politiche di Israele”, sostiene. Patrick Zaki.

Lo abbiamo salvato dal carcere egiziano grazie al governo italiano, un governo occidentale che lo ha salvato da un carcere egiziano. Ma ora  si rivela per quello che è realmente. Salvato dagli italiani, invece di condannare, e di  prendersela con i tagliagole di Hamas ha definito serial killer e assassino Netanyahu, primo ministro di un Paese democratico. Perché   in Israele come da noi , se dici che Netanyahu è un assassino non ti succede niente, o poco,  se vai nella striscia di Gaza a  dire che  Hamas  fa terrorismo   fai una brutta fine.

Senza dire di certe posizioni della sinistra italiana sul conflitto, se così si può chiamare. Ci sono dei personaggi,  esponenti di Potere al Popolo  che incredibilmente cominciano a parlare di altro, di tutta la storia di Israele.  Qualcuno arriva perfino a dire che “Esiste un aggressore, Israele,  e un aggredito, il popolo palestinese” Come se i ragazzi del rave e tutti gli altri trucidati, neonati compresi, non fossero popolo. Inoltre Hamas blocca chi fugge. O cerca di farlo. “Mettetevi al sicuro” Dice la tv hacherata . Attraverso un finto corridoio umanitario.Ma i terroristi usano la propria  gente come scudo umano. Persone terrorizzate dall’arrivo della “Tempesta di terra” israeliana. Mentre i terroristi piazzano rampe di razzi e missili proprio in mezzo ai civili. Per incolpare  pesantemente e unicamente  Israele della carneficina, che, purtroppo avverrà. Dato che l’esercito israeliano è pronto a entrare nella Striscia.

“Se Hamas spara razzi contro Israele è terrorismo. Se Israele si difende, davanti a gente sgozzata, presa dalle case, dalle feste, bambini uccisi senza pietà e famiglie distrutte,  l’aggressore è Israele”.

Questo si dice da una  parte della sinistra.  Certo, ognuno dice quello che vuole. In democrazia.   Appunto. La nostra sbrindellata democrazia, dove c’è anche chi inneggia ad Hamas.

“Gaza è la più conosciuta prigione a cielo aperto, ma da decenni l’Occidente ha abdicato a risolvere la questione palestinese.

Tra Israele e Palestina, ora, a pagare il prezzo di ideologia e incompetenza saranno, come sempre civili innocentì”.

Formiglidixit.

Concordo sui civili innocenti  di entrambi i popoli, che purtroppo stanno pagando errori o scelte  delle alte sfere.

Ma dire che l’occidente avrebbe dovuto “risolvere” la questione palestinese pare francamente un forma ideologica  aberrante e fuori luogo.

Oggi comunque quello aggredito è il popolo d’Israele.

Mentre  la segretaria che non dattilografa e non stenografa ma parla per slogan  e frasi concettose , blatera come di consueto dicendo assurdità. Imbarazzata da gruppettari filopalestinesi.

Siamo con Israele, ma…

Non si ammazzino i civili.  Al grido di  Palestina libera!

Carla Ceretelli

Pubblicato in : Blog, Editoriale, La piccola scrivana fiorentinaTag: democrazia, governo, governo italiano, personaggi, persone, sinistra italiana, slogan

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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