
Siamo partiti bene in campionato, meglio di sempre nell’era Commisso e meglio di tante volte con le precedenti gestioni. Una brutta caduta a Milano con un Inter che poi ne avrebbe rifilati 5 anche al Milan e quattro punti lasciati per strada con Lecce e Frosinone. Nonostante un’ottima classifica sembrava ancora una Fiorentina un po’ arginata dai suoi limiti. Soprattutto mentali. Primi tempi da top team e riprese da squadra normale. Poi, un giovedì di un autunno che profuma ancora d’estate, arriva a Firenze il Ferencvaros. Squadra ungherese forse modesta ma ben organizzata, molto ben allenata e che arriva in Toscana lanciata come un treno da una miriade di vittorie consecutive. La prima ora di gioco siamo poca cosa ed alcuni interpreti schierati da Italiano sono decisamente sotto tono. I magiari fanno 2 gol e rischiano di fare il terzo. Poi la svolta. Il mister butta dentro i, fino ad ora, migliori e dice loro “andate a vincerla”. Ecco il momento in cui è scattato qualcosa nella testa dei nostri giocatori. Una mezz’ora sontuosa, arrembante, completamente dominata. Con i campioni d’Ungheria all’angolo senza capacità di reagire. Da buoni incassatori però sono rimasti in piedi evitando il ko. Ed ai punti non si vince in questo sport.
Sono convinto che la partita di Napoli sia figlia di quella mezz’ora. Dove tanti si sono resi conto delle proprie possibilità. Un click mentale collettivo che spero alzi decisamente l’asticella delle nostre ambizioni.
Partite come queste generano autostima, convinzione dei propri mezzi ed entusiasmo.
Non è un caso che al Maradona abbiamo visto forse la miglior Fiorentina degli ultimi anni, nonostante il nostro fuoriclasse sia entrato in campo nel secondo tempo (timbrando ancora il cartellino).
Quello che più mi piace di Italiano (un allenatore ancora in evoluzione e che a mio modesto giudizio sarà uno dei top europei) è che coinvolge tutti i giocatori che ha a disposizione. Credo sia una cosa più unica che rara a livello italiano, europeo e mondiale. Nessuno a Firenze si sente una riserva; sono tutti titolari.
Se il mister e i ragazzi, tutti, riusciranno a mantenere lo spirito di Napoli; quest’anno ci divertiremo parecchio.
Forza Viola!
Giacomo Vivarelli

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