
Guardare nel carrello della spesa è il modo più semplice e sicuro per capire come stanno effettivamente gli italiani.
Secondo il rapporto redatto da Coop Italia, i carrelli sono più leggeri, si risparmia su tutto, non si ha più cura del proprio stile alimentare e si va nei discount dove si cerca di spendere meno.
Più di un terzo degli intervistati si dichiara inoltre intenzionato a ridurre i consumi anche nei prossimi mesi.
Il fatto è che i salari non crescono e l’inflazione si mangia il potere d’acquisto, ridotto di ben 6.700 euro pro-capite negli ultimi due anni.
Secondo i manager Coop, in questa situazione il salario minimo è una questione, prima che economica, morale.
È necessario ridurre anche le tasse sui salari medi e bassi e -aggiungo- proteggere le persone più deboli prima di tutto con una sanità accessibile, per tutti, pubblica e di qualità.
Infine il governo deve impegnarsi a combattere le speculazioni e, per quanto possibile, tenere sotto controllo l’inflazione.
Questi sono i temi su cui è urgente intervenire.
In pochi mesi, la situazione economica si è fatta pesante e a rischio recessione. Altro che “Italia locomotiva” dell’Europa come diceva Meloni.
“All’apparir del vero”, la premier si è fatta silente, balbetta e preferisce inseguire Salvini, rifugiandosi nei temi cari alla destra come la repressione.
Dopo i migranti, su cui ormai le conviene tacere, questa volta tocca ai ragazzi.
Se commettono reati sarà più facile arrestarli e buttarli in galera, perché, sostiene Meloni, “così si combatte il disagio sociale”.
Dichiarazioni raggelanti per coprire i propri fallimenti e la propria inadeguatezza.
Infine, la penosa difesa del compagno Giambruno che ovviamente sarebbe stato “frainteso” per le sue frasi indegne sugli stupri.
Enrico Rossi

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