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Parlare a vanvera di negazionismo

Sul “cambiamento climatico” la discussione si è fatta accesa, tirando in ballo il termne di “negazionismo”. Tra gli scenziati fuori dal coro il professor Franco prodi, il quale tuttavia non nega affatto il cambiameto climatico, bensì il non avvenuto accertamento del ruolo della CO2. Ed invece di prendere atto del diverso parere c’è chi, come Angelo Bonelli, propone la creazione del reato di negazionismo climatico. Cerchiamo di stare calmi

di Giorgio Ragazzini | 31 Luglio 2023
Angelo Bonelli, Co-Portavoce di Europa Verde

La discussione ostile, cioè non dialogica, non è nata oggi, ma l’iper-estensione della presa di parola l’ha fatta dilagare. Le “legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività”, evocate da Umberto Eco, non solo imperversano, ma fanno scuola anche tra persone forse meno imbecilli e più acculturate. In queste settimane viene per esempio brandito spesso e volentierissimo, ma impropriamente, il termine “NEGAZIONISMO” a proposito di chi non è d’accordo sulle cause correntemente accettate del riscaldamento atmosferico. Una minoranza, però di una certa consistenza, se 1500 scienziati a livello internazionale hanno firmato un documento del professor Franco Prodi, insigne fisico dell’atmosfera. Sappiamo che il termine “negazionista” nasce in ambito storico e si riferisce a chi, per dirla in breve, nega che la Shoa sia mai avvenuta; nega cioè fatti accertati “al di là di ogni ragionevole dubbio”. Guarda caso sono tutti antisemiti e in genere inclini a riabilitare il regime nazista. Ma sul clima la situazione è diversa: non si tratta di balle insostenibili, ma di differenti valutazioni, tutte comunque basate su argomenti di carattere scientifico. Franco Prodi non nega affatto il cambiamento climatico, ma sostiene, certamente in modo vivace, che il ruolo della CO2 come suo principale fattore non è ancora dimostrabile in modo scientifico. Invece di prendere atto del suo diverso parere, si usa un termine che già di per sé significa che ha certamente torto ed ha anche altre pessime connotazioni. Che qualcuno abbia scambiato la spiegazione scientifica più accreditata addirittura per una religione o per una linea su cui non si discute del glorioso Comintern, lo ha dimostrato la proposta di Angelo Bonelli di creare il reato di negazionismo climatico. Cerchiamo di stare calmi, si suda anche di meno.

Giorgio Ragazzini

Pubblicato in : OpinioniTag: europa, persone, prodi, regime, religione, scuola, usa

Info Giorgio Ragazzini

Fiorentino, insegnante di Lettere nella scuola media. Accanto all’attività didattica, si è occupato spesso di aggiornamento, progettando e organizzando seminari, corsi e convegni su vari temi, con una particolare attenzione alla relazione educativa e ai problemi disciplinari. Alcuni anni fa ha coordinato la stesura di un codice dei principi etici per la Gilda degli Insegnanti. Fa parte del “Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità”

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Franco Luceri

    31 Luglio 2023 alle 08:50

    Vorrei sbagliarmi, ma temo che noi umani siamo caduti nella botte del vino, e uscire sobri da lì è un’impresa disperata.

    Rispondi

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