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Adesione della Romania all’O.C.S.E. L’ importanza del sostegno italiano

I progressi registrati dalla Romania sono stati convalidati a livello internazionale ed europeo. Anche se non è stata ancora ricevuta nell’area Schengen per motivi di politica interna di alcuni Stati membri, gli enti europei hanno rilevato l’importanza del ruolo che la Romania ha sia dal punto di vista economico, che della sicurezza dei confini.

di Antoniu Martin | 14 Luglio 2023
Il presidente della Romania Klaus Iohannis a Kiev nel summit di giugno 2022 (fonte Wikimedia Commons)

Come è noto, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, fondata nel 1961, riunisce Paesi sviluppati aventi un’economia di mercato libero e assume la democrazia rappresentativa. I Paesi membri dell’O.C.S.E. assicurano il 70% della produzione e del commercio mondiale, perciò si può considerare che questa organizzazione è il più selettivo club economico del mappamondo. La Romania ha depositato la propria candidatura nel 2004, e dal 2016 ha rinnovato la propria intenzione ogni anno.

            Può considerarsi che l’adesione all’O.C.S.E. costituisce un obiettivo maggiore della politica esterna romena. L’integrazione sarebbe un grande guadagno di immagine a piano internazionale, e i segnali offerti agli ambienti economici esterni attireranno certamente nuovi investimenti. Nel 2022, l’O.C.S.E. ha deciso di iniziare le trattative con la Romania. Come membro NATO dal 2004 e UE dal 2007, la Romania è diventata un Paese sempre più rilevante a livello europeo ed internazionale.

            Negli ultimi anni, nel contesto della nuova equazione di sicurezza, la Romania ha ottenuto un ruolo significativo dal punto di vista geopolitico nella regione del Mar Nero. A livello nazionale, la Romania conosce una crescita economica constante, rappresentando un modello di buone prassi nel settore sociale, culturale e giuridico.

            I progressi registrati dalla Romania sono stati convalidati a livello internazionale ed europeo. Anche se non è stata ancora ricevuta nell’area Schengen per motivi di politica interna di alcuni Stati membri, gli enti europei hanno rilevato l’importanza del ruolo che la Romania ha sia dal punto di vista economico, che della sicurezza dei confini. La recente risoluzione del Parlamento Europeo s’iscrive in questo complesso degli apprezzamenti rispetto alla politica esterna e di sicurezza di Bucarest.

            Nella pratica di adesione la Romania ha bisogno del sostegno di alcuni Stati importanti. Uno tra questi è, senza dubbio, l’Italia, che è anche membro fondatore dell’O.C.S.E.

            I partnership benefici tra l’Italia e la Romania da innumerevoli settori possono riflettersi anche nel sostegno del governo di Roma per questa intenzione della Romania. L’ottima relazione tra Roma e Bucarest diventerebbe in tale modo una del tutto particolare, l’Italia potendo contare invece sul partnership della Romania nella politica balcanica, che per Roma rappresenta un interesse strategico. In tale modo, gli interessi strategici dei due Paesi potrebbero diventare convergenti e, „dall’alleanza latina” potrebbero essere ottenuti i risultati desiderati per entrambe le parti.

Antoniu Martin

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, democrazia, governo, importanza, mercato, nato, parlamento, punto di vista, roma, sostegno, stati membri, sviluppo

Info Antoniu Martin

Antoniu Martin, storico rumeno e analista politico. Le sue aree di interesse sono il totalitarismo e la democrazia nel XX secolo, la costruzione europea, il multiculturalismo, la geopolitica e le relazioni internazionali. Ha pubblicato opere sulla storia del comunismo rumeno e internazionale e sulla storia del fenomeno iniziatico nello spazio dell’Europa centro-orientale. È editorialista per diverse pubblicazioni in Romania e in Italia, dove scrive articoli nel campo delle relazioni internazionali.

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