
Dopo quante volte che non ti vedono arrivare possiamo pacificamente concludere che proprio non ci sei? E’ una domanda che nel PD deve essere risuonata nelle ultime ore, perché la sconfitta Molisana ha del miracoloso. Alcuni dati:
1. La precedente giunta non ha avuto una vita facilissima, il presidente uscente non si è ricandidato, il partito che ha espresso il nuovo Presidente ha appena perso il leader e ispiratore.
2. Si è schierata la maggioranza miracolosa giallo-rossa, quella che dovrebbe salvare la sinistra italiana.
3. Si è riso in faccia al Terzo Polo, che ha corso a destra.
4. Si votava in estate, a scuole chiuse, e con un astensionismo altissimo.
Sulla carta c’erano tutti gli elementi per giocarsela, tanto che il PD accetta pure di candidare un Grillino pur di essere della partita. Bene, questi i risultati:
1. Il candidato di centrodestra arriva vicino a DOPPIARE l’avversario
2. Il PD prende quanto FI
3. Il Terzo Polo prende una volta e mezza il M5S e insidia il PD
4. I partiti centristi della coalizione di Cdx sommati tra loro fanno più della coalizione di sinistra e, se avessero corso da soli, avrebbero vinto.
A questo punto forse un paio di domande sulla linea andrebbero fatte. Anche perché la prossima fermata sono le elezioni in Abruzzo. Poi c’è l’Europa. E poi il baratro. Le domande, per completezza sono le seguenti:
1. Ha senso fare delle primarie aperte, se poi chi vince deve mendicare i voti dalla base di un altro partito?
2. Riuscirà mai la base del PD a capire che le battaglie per i “diritti” fuori dalle grandi città ti fanno perdere?
La risposta a queste domande deciderà il fato dell’alternanza in Italia, perché, al momento, il meccanismo si è bloccato. E questo non è un bene per nessuno, nemmeno per chi governa.
Luca Rampazzo

Se non si declina un modello alternativo fondato sui valori del socialismo democratico e keinesiano..ad economia mista pubblico privato con le redini principali in tema di welfare in mano al pubblico e sempre piu’ imprese cogestite da tutti i partecipanti al processo produttivo, non se ne viene a capo.
Una legge di regolamentazione dei corpi intermedi, partiti e sindacati, previsto in costituzione e mai declinata, con obbligo di recarsi al voto, anche nei singoli partiti e la scelta dei candidati espressione dei territori di riferimento.
In Molise sono stati eletti sia Lotito che Cesa…che non sanno neanche dove si trovi il Molise.