
(foto di Francesco Pellizzari)
“Venezia è bella ma non so se ci vivrei”
“E perché mai?”
“Beh mi sembra un po’ faticosa, un po’ difficile…”
“Ma va … tutte false credenze.”
“Forse, ma le case costano un botto e tutte devono essere ristrutturate, messe a norma. E’ un casino”
“Nulla di più semplice! Per rifare la casa basta avere tanti sacchi di polipropilene per portare le macerie a una ad una e comodamente scaricarle sui topi (grandi barche da trasporto veneziane). Una decina di facchini possono fare il lavoro in una settimana, dieci giorni”
“Non volevo esagerare … pensavo a lavori più semplici come cambiare una grondaia o rifare il tetto.”
“Nessun problema! Per cambiare una gronda ci sono i muratori-alpinisti che intervengono con grande agilità. Per cambiare i coppi, basta portare su per le scale ad una ad una le nuove tegole e cambiarle con calma. Si porta su una tegola, si toglie un coppo, si mette la tegole si scende con il coppo. A volte puoi anche farne tre o anche cinque in un colpo solo!”
“Si, sì sarà tutto così semplice. Ma il trasloco?”
“Uffa come sei noioso. Anche in questo caso un topo, una decina di facchini, un bel salire le scale. Magari quattro piani, con in spalla gli armadi e il gioco è fatto! E’ così da secoli!”

“E’ vero! Sì però mi sa che la gestione quotidiana sia un po’ complicata… Le immondizie, ad esempio, le butto in canale?”
“Ah ah, una volta, quando non c’era la plastica si faceva proprio così. Ora ovviamente non più, si fa la differenziata. Ogni giorno l’organica, poi a giorni alterni plastica, cartone, vetro. Non ci sono i cassonetti, bisogna portarla giù quando arriva la scoassera (la barca dei rifiuti) che attracca nei posti stabiliti. Se abiti lontano dal rio ti fai i tuoi 100-150 metri con calma e tutto si risolve.
“Mmmh mi sembra un po’ scomodo, ci sono anche i ponti da fare”
“Ma va là! Tutto è studiato per fare i ponti in scioltezza. Il trolley della spesa ha quattro ruote per salire sul gradino avanti, c’è un’esperienza enorme suo ponti! Ci sono carrelli apposta e anche Amazon e DHL si sono adeguati. Soluzioni collaudate per ogni esigenza di trasporto.”
“Poi magari mi viene un figlio!”
“Beh ci sono sia passeggini semplici m con ruote grandi oppure passeggini suv con ruote grandissime e piccole per attacco ai ponti. E non preoccuparti, per partorire tua moglie avrà a disposizione un efficiente ambulanza d’acqua. Certo dovrà arrivare al canale …”
“Magari quel giorno che deve partorire c’è l’acqua alta!”
“Niente paura, nell’atrio delle scale c’è un armadio con gli stivali a disposizione. Lasci le tue scarpe e prendi quelli che vanno bene per te. Semplice e comunitario no?”
“Mi hai convinto! Accetto qualche disagio secondario pur di godermi l’atmosfera di Venezia tutti i giorni.”
“Benissimo! Ho giusto un’occasione per te. Un trilocale di quasi 90 metri quadri, a Canaregio a 500.000 euro. Per la ristrutturazione te la cavi con 200-300.000. Ti assicuro che a 800.000 è un’affare!”
Antonio, il mio vicino di appartamento, siciliano, sposato con una piemontese che insegna a San Donà di Piave (sveglia alle 5,30 tre volte la settimane) abita a Venezia da 30 anni (arrivato qui a 16). Ora aspettano in figlio e devono avere una camera in più. Nonostante tutta la loro buona volontà e con grande tristezza se ne devono andare a Mestre. Hanno trovato in centro un bel appartamento di 120 mq a 270.000 che con la ristrutturazione arriverà a 350.000. Antonio lavora in calle san Moisè, dirige il negozio di una nota marca di abbigliamento maschile. Si compererà un motorino, In 10 minuti da Mestre arriva a piazzale Roma e in altri 20 in San Moisè.
Quando nacqui, a metà del secolo scorso, Venezia aveva 175.000 residenti, oggi sono 49.000. Di tutti i parenti, solo un cugino abita ancora a Venezia.
Bella e impossibile.
Francesco Pellizzari






Lascia un commento