• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Finita la festa gabbato lo Santo

Forse per mettere riparo allo sfascio attuale dovremmo cercare di capire se è più utile un sistema economico esclusivo per “superdotati” o uno inclusivo che non lasci a casa improduttivo o sussidiato nemmeno lo scemo del villaggio.

di Franco Luceri | 11 Marzo 2023
Una scena comune di degrado e povertà assoluta in atto ogni giorno ormai nelle città italiane
(foto Wikimedia Commons)

Posto che ogni essere umano deve mangiare almeno una volta al giorno per vivere; qualunque vero Stato di diritto ha l’obbligo di predisporre le condizioni giuridico-economiche per cui il diritto alla vita di ogni cittadino sia concretamente esercitabile attraverso il lavoro e il guadagno, o al peggio, prontamente tutelato e risarcito dalla magistratura.

Quindi c’è solo da stabilire quale politica e quale giustizia può evitare che il cittadino a cui siano stati negati o violati i diritti, finisca in galera perché ha rubato per vivere, o nel mondo dei più per mancanza di risorse.

Perché il suo sacrosanto diritto alla vita rientra si a pieno titolo fra le “buone intenzioni” dei governanti, ma poi, le mille istituzioni burocratiche che devono garantirlo concretamente, si arrogano il potere,  “finita la festa di gabbare lo santo”. Finita la campagna elettorale e incassati i voti, miracolo dei miracoli, tutti i diritti costituzionali si convertono in doveri tributari morosi.

Perciò chi governa un popolo, ha tre possibili scelte: 

— mantenere una percentuale di cittadini ignoranti e improduttivi a spese dei produttivi fino a farli fallire. 

— istruirli perché sappiano produrre autonomamente e onestamente in un sistema economico reso ricettivo per lavoratori e imprenditori onesti;

— o (come attualmente in Italia)   lasciarli ignoranti disoccupati e sussidiati, tanto da predisporre popolo e Stato alla guerra civile o al default.

Quindi, chi ha l’onere di governare, ha due giganteschi rompicapo:

— come rendere un sistema sociale giuridicamente inclusivo ed economicamente ricettivo;

— e come rifornirlo di forza lavoro giustamente formata per produrre ricchezza per sé e contribuire alle necessità finanziarie dello Stato.

Per ora (in Italia) questo tipo di scelte rientra fra le migliori intenzioni della politica, imbattibile nel lastricare a pelo lucido le vie dell’inferno, perché non ha ancora capito come rendere inclusivo il sistema economico, e lascia che una grossa percentuale di cittadini finisca esclusa, sussidiata o fallita; e quindi, di diritto o di fatto a carico dei piccoli contribuenti condannati a foraggiare in maniera crescente lo Stato..

Forse per mettere riparo allo sfascio attuale dovremmo cercare di capire se è più utile un sistema economico esclusivo per “superdotati” o uno inclusivo che non lasci a casa improduttivo o sussidiato nemmeno lo scemo del villaggio.

Posto che il sistema esclusivo è accessibile e produttivo solo per i più preparati o dotati (ma che poi non si lasciano spremere tributariamente manco dal padreeterno); mentre in uno inclusivo, può produrre utilità sociale chiunque abbia un margine accettabile di capacità fisica e intellettiva. 

Perciò resta da stabilire se chi governa è in grado di conservare improduttiva la marea dei poco istruiti e mantenerli con la ricchezza (inafferrabile) prodotta dagli istruiti; oppure farebbe meglio ad includerli tutti, invalidi compresi; prima che l’attuale esperimento politico “elitario a casaccio” si concluda tragicamente per tutti.

Franco Luceri

Pubblicato in : EditorialeTag: campagna elettorale, forza lavoro, italia, lavoro, magistratura, mondo, sistema economico

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Franco Luceri

    11 Marzo 2023 alle 18:24

    Un amico mi fa notare che forse aveva ragione chi disse che i popoli hanno il governo che si meritano. Come dire, se in democrazia un popolo si fa “gabbare” se l’è cercata.
    Temo che non corrisponda a vero, posto che un popolo istruito almeno al 51%, per essere appena appena consapevole nella scelta dei propri rappresentanti politici non lo hanno ancora inventato. Altrimenti le democrazie non sarebbero un continuo gabbare Lo Santo a 360 gradi.
    Giocando su quattro tavoli, il bello e il cattivo tempo non lo fa il popolo giuridicamente ritenuto sovrano; ma chi forma cervelli nelle scuole, chi informa nelle redazioni e chi serve nelle professioni e poi si sposta sul quarto tavolo, al governo, per finire di “gabbare Lo Santo”, per completare la truffa culturale, convertendo i diritti costituzionali negati, in doveri tributari da assolvere prima che diventino morosi.
    Temo che in Italia le cose vadano così. Ma mi auguro di sbagliarmi.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti