
Dopo che il Tg ci ha portato una serie di notizie drammatiche, dalla guerra ai disastri naturali, quando il conduttore annuncia: “e adesso la manovra” il volto dei telespettatori si distende. Perché la legge dI bilancio che in passato era temuta in quanto portava tagli e tasse per far quadrare i conti , quest’anno è attesa perché sembra (sembra) avere un formato ..Babbo Natale. ovvero vantaggi (quasi) per tutti.
Infatti, da giorni e giorni il tam tam mediatico annuncia una sequela di facilitazioni, vantaggi fiscali, bonus …tornano anche quelli di cui si paventava l’abolizione o la riduzione come il bonus cultura, altri si accrescono come il bonus mobili.
Sono sempre stato contrario alla politica dei bonus che riduce la capacità di scelta del cittadino- consumatore. Ad esempio se devo cambiare la lavatrice non ho alcun bonus, per altri beni invece sì.
La ratio è facile capirla. Non ci sono bonus per le spese necessarie che in qualche modo devo comunque fare. Ci sono invece per quelle che potrei non fare..in questa maniera si incrementano i consumi ma parallelamente si incrementa anche l’inflazione.. che sempre il guaio maggiore ma che non viene combattuto adeguatamente .
Tornando al tam tam mediatico si parla continuamente dell’aumento delle pensioni minime…mai un volta, però, che ci dicano quanti e soprattutto chi sono i percettori…. perché anche avendo lavorato un modesto numero di anni, la pensione dovrebbe essere al di sopra della minima.
Non si parla quasi mai invece, del taglio della rivalutazione delle pensioni che avrà effetti dirompenti perché , perdurando l’inflazione – e tutto lascia pensare che l’inflazione durerà a lungo – le pensioni medie scenderanno sempre più in basso.
In questo modo il governo Meloni ha fatto quello che la sinistra non avrebbe osato fare. Ovvero livellare le pensioni (attenzione: non i redditi ma solo le pensioni.. così , chi ha altri redditi, in questo finto egualitarismo, può essere… più eguale degli altri).
Tornando ai bonus e all’annunciata riduzione del superbonus dal 110 % al 90% che mi pare giusta perché è giusto chiedere un pur minimo contributo ai proprietari …beh , la proroga anche se breve, fa pensare che ancora il 110 % resista .. e poi ..vedremo…. D’altronde, l’Italia è il Paese delle mille proroghe tanto è vero che annualmente viene, appunto, approvato un decreto che con un umorismo un po’ discutibile viene comunemente chiamato Mileproroghe…. Come S.Tommaso , crederò quando vedrò.
Gabriele Parenti

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