Del deputato Soumahoro neo eletto come indipendente nella lista Verdi Sinistra Italiana il grande pubblico sapeva veramente poco. Arrivato dalla Costa d’Avorio si era laureato in sociologia. Aveva guidato una manifestazione dei sans papiers che aveva attraversato tutta l’Europa per rivendicare il diritto di transito delle frontiere da parte dei migranti privi di documenti. Era entrato nell’USB, Unione Sindacale di Base, di cui era diventato un dirigente. Aveva, dopo molti anni, abbandonato l’organizzazione sindacale per dar vita ad un nuovo movimento. Ed era stato accusato dalla stessa USB di aver gestito male i fondi contro il Covid. Durante il governo Conte si era incatenato ed aveva iniziato uno sciopero della fame. Aveva ottenuto un incontro con il Premier e la nascita di un Tavolo di trattative. Poi il salto in Parlamento voluto da Bonelli e Fratoianni. Gli italiani lo avevano conosciuto per il suo durissimo intervento contro il governo Meloni e lo scontro in aula con la Presidente del Consiglio. Ora sono arrivate le indagini che riguardano la moglie e la suocera sulla gestione di cooperative di migranti Soumahoro afferma di non saperne nulla. Ma nella Prima Repubblica molti dirigenti di partito sono stati condannati “perchè non potevano non sapere. E’ ovviamente esplosa la polemica all’interno della lista che lo ha fatto eleggere. E su questa vicenda il segretario Fratoianni è stato duramente contestato dalla minoranza del partito. Soumahoro è innocente fino a prova contraria. Così si comportano i garantisti. Ma dei feroci moralisti e giustizialisti a volte bisogna diffidare. In qualche caso anche loro hanno la rogna.
Roberto Caputo

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