• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Società Post-Ideologiche e Post-Culturali

Un pragmatismo astratto privo di retroterra culturale ci ha fatto accettare anche il non senso della politica del fare, dell’agire in assenza di un sistema di pensiero capace di dare senso, coerenza e prospettiva alle nostre scelte e alle nostre convinzioni. di Vincenzo Olita*

di Vincenzo Olita | 2 Gennaio 2022

Viviamo un’epoca che, con estrema superficialità e compiacimento, viene connotata come post-ideologica, invece crediamo che sia necessario rimarcare l’interesse per un pensare politico che abbia radici e fondamento nella tradizione dei grandi filoni storici della riflessione culturale e, in particolare, della filosofia politica.

Prendiamo, ad esempio, il liberalismo che, anche a seguito di confusi utilizzi e inopportune appropriazioni del termine liberale, ci fa avvertire l’esigenza di utilizzare più concetti e meno parole in libertà.

Dovrebbe essere palese che all’aggettivo liberale, utilizzato nel linguaggio politico, necessita dare un contenuto che si sostanzia nel sostantivo liberalismo e, quindi, in una specifica visione della politica.

Una veloce consultazione di un qualsiasi vocabolario illumina sul termine liberale che, al di là dell’indicazione propria dell’aggettivo (generoso, magnanimo), si configura come appartenente o improntato al liberalismo quale pensiero o dottrina pertinente. Liberale, quindi, quale fautore del liberalismo.

Nicola Matteucci, eretico nel panorama culturale e all’interno dello stesso liberalismo, già nella prima metà degli anni novanta, nel suo volume Il Liberalismo in un mondo in trasformazione, ammoniva sulla necessità di ridefinirla, questa visione del mondo. Il Muro era caduto da tre anni e per essa si aprivano ampi spazi di affermazione e di opportunità, purtroppo, non colte per svariati motivi, non ultimo per indebite appropriazioni della significatività semantica del termine liberalismo.

Matteucci ha rilevato che si è confusa la struttura costituente del liberalismo con i movimenti e i partiti liberali, il più delle volte liberali solo per autocertificazione. I classici sono stati interpretati e utilizzati per esigenze di modeste e irrilevanti tattiche politiche. Abbiamo confuso, appunto, i concetti con le parole, una culturalmente nobile visione del mondo con interessi di botteghe politiche e non.

Un pragmatismo astratto privo di retroterra culturale ci ha fatto accettare anche il non senso della politica del fare, dell’agire in assenza di un sistema di pensiero capace di dare senso, coerenza e prospettiva alle nostre scelte e alle nostre convinzioni.

Una mala interpretazione della struttura teorica del liberalismo, come concezione di società aperta, ha favorito nascita e coazione a ripetere di non pochi fraintendimenti.

Certamente, il liberalismo non è un’ideologia, nel senso che il suo sistema concettuale, non totalizzante, mal si adatta a essere fondamento di piattaforme partitiche o istituzionali.

Infatti, se il liberalismo pone come cardine del suo interesse la centralità dell’individuo e le sue libertà naturali è evidente che soggetti politici privilegiati non possono essere lo Stato, il Partito, le Istituzioni o la Classe. Il rapporto da monitorare è sempre quello tra individuo e potere, qualsiasi potere; la difesa della libertà è sempre dai monopoli pubblici e privati.

Ed è ancora un fraintendimento a generare un costante e onnipresente atto d’accusa: qualsiasi tipo di crisi è riportato a un indefinito neoliberismo, anche la pandemia e i suoi effetti sono presentati come avariato frutto di un sistema di pensiero che pone l’individuo, guarda caso, e le sue libertà al vertice di una scala assiologica.

E poi la retorica sulla crescita della disuguaglianza, il refrain consiste nell’ossessiva riaffermazione di non aver mai raggiunto questi livelli.

Falso storico e vecchia liturgia.

Si pensi solo alle condizioni di vita dei subcontinenti cinese e indiano appena qualche decennio addietro. George Duby nella sua Storia del Medioevo ricorda che i Re di Francia al momento dell’incoronazione nella cattedrale di Reims promettevano al popolo di opporsi alla rapacità e all’iniquità, assicurando nei processi, equità e misericordia.

Un millennio di antiche promesse per retoriche sempre nuove.

Le strutture teoretiche del pensiero politico nel suo complesso non sono ignorabili definendole semplicemente come astratto ideologismo. Le ideologie hanno delimitato i confini delle nostre varie visioni del mondo, delle nostre scelte, delle nostre aspettative. Ritenere le nostre società post-ideologiche spiega la confusione e spesso lo smarrimento della politica e per la politica.

Accettare con intima compiacenza quest’ennesimo nuovo novismo significa anche non comprendere che il post-ideologico è, allo stesso tempo, premessa e conseguenza di società anche post-culturali.

Di Vincenzo Olita
Direttore Società Libera

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, consultazione, crisi, francia, Liberali, mondo

Info Vincenzo Olita

Laureato in sociologia, si è occupato di sociologia del lavoro e di gestione delle risorse umane in aziende di grandi dimensioni. Dirigente del Partito Repubblicano, è stato Consigliere regionale in Lombardia. Negli anni ‘90 ha fondato il mensile Nuove Direzioni e dato vita alla casa editrice di matrice liberale Società Aperta. Interessato alla sociologia politica, nel 1997 è tra i fondatori dell’Associazione culturale Società Libera, di cui diventa presidente nel 2016, un esempio di istituzione privata che si occupa di cultura politica senza essere parte politica. Dal 1998 ad oggi è Direttore di Società Libera

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti