Le strutture aderenti al Comitato di coordinamento dei gestori delle Rsa toscane sollecitano e diffidano Regione e Asl a fornire senza indugio gli elenchi del personale non vaccinato.
Una decisione obbligata a distanza di cinque mesi dall’invio, da parte dei datori di lavoro, delle liste con i nominativi dei propri dipendenti alle Asl competenti in ottemperanza a quanto disposto dal D.L. n. 44 del 1 aprile 2021 convertito nella legge 76/2021 per le verifiche del rispetto da parte del personale sanitario e sociosanitario operante nelle Rsa dell’obbligo vaccinale, requisito di idoneità per la mansione specifica rivestita: nonostante i gestori abbiano provveduto a tale adempimento fin dai primi giorni di aprile e nonostante l’importanza di tale verifica a tutela della salute degli anziani e degli stessi lavoratori, a oggi incomprensibilmente nessuna comunicazione è pervenuta alla gran parte delle residenze toscane in merito alla eventuale presenza di soggetti non vaccinati all’interno dei propri organici.
Allo stesso modo non comprendiamo, date le recenti notizie circa le lettere di diffida all’indirizzo di dipendenti sia del Ssn sia di privati, che si sia atteso tanto tempo per completare la verifica tra il personale sanitario e sociosanitario pubblico e privato considerando oltretutto le opportunità offerte dalla informatizzazione di tutti i dati necessari. Poiché a tali accertamenti dovrebbero seguire l’attivazione delle procedure di diffida e successivamente la sospensione a cura del datoredi lavoro, ciò sta quindi ritardando la possibilità di segnalazioni tempestive ai gestori circa le eventuali inadempienze da parte di singoli dipendenti, rinviando pericolosamente azioni di tutela e prevenzione al momento ancor più indispensabili data la contagiosità della variante Delta.
Per tali ragioni i gestori declinano ogni responsabilità derivante dai ritardi nell’espletamento degli obblighi di legge a cura delle Asl toscane e a partire dal 6 settembre sarà richiesto a operatori e collaboratori, ancorché soggetti da mesi a monitoraggio quindicinale con test antigenici rapidi, l’esibizione del Green pass a ogni ingresso in struttura. Al tempo stesso si richiede al Servizio Sanitario Toscano di garantire nei servizi ospedalieri frequentemente utilizzati (ad es. pronto soccorso ecc.) per accertamenti e ricoveri di anziani non autosufficienti provenienti dalle Rsa (e per tutti i cittadini) la presenza, esclusivamente, di solo personale vaccinato come previsto dalla legge esibendo, nelle more di ogni procedura ancora non completata da parte delle Asl e Aziende ospedaliere, il relativo Green pass.

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