• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Dalla pandemia alla sindemia

“Quando l’infezione peggiora, altre patologie avanzano. Ma anche aspetti che riguardano il contesto sociale, economico, i modelli di vita, la fruizione della cultura e le relazioni umane. Questa sindrome è la cosiddetta ” sindemia”.

di Carla Ceretelli | 6 Maggio 2021

il virus fa parecchi  danni ma  le conseguenze dirette sono molteplici e riguardano   tutta la nostra quotidianità.

“Siamo di fronte ad una serie di pandemie”.  Non è soltanto quella causata dal Covid-19. Ma altre in contemporanea all’infezione  primaria.

 Noti Psichiatri e neuropsichiatri  sostengono , provandolo scientificamente, che “Quando l’infezione peggiora, altre  patologie avanzano. Diabetiche, oncologiche e cardiovascolari.  Ma  anche aspetti  che riguardano il contesto sociale, economico, i modelli di vita, la fruizione della cultura e le relazioni umane. Questa sindrome è la cosiddetta  ” sindemia” . Lo afferma il Prof. Claudio Mencacci, Presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (SINPF) e Past President della Società Italiana di Psichiatria.

Quella che stiamo affrontando è dunque  la sindemia, la correlazione fra più malattie e condizioni ambientali o socio-economiche. Queste patologie  si rafforzano  vicendevolmente. Si assiste  a una serie di pandemie.  Da quella  emozionale  all’epidemia diabetica , ai  disturbi cardiocircolatori non trattati. Completano la sindrome  un  aumento delle disparità sociali ed economiche,  e di conseguenza,  la   povertà  incombente. Alle quali purtroppo fanno seguito le  conseguenze  dell’isolamento  insieme  a una  alimentazione carente e dissociata. Che non andrebbe assolutamente sottovalutata. La clausura e la ridotta attività fisica, diminuiscono in modo sensibile  il  benessere psico-fisico  dell’organismo che parte appunto  da una corretta alimentazione, fondamentale come non mai. Le conseguenze della pandemia sono caratterizzate anche da un eccessivo aumento   del consumo di alcolici e  un conseguente eccessivo aumento di peso.

il concetto di sindemia  è stato recentemente affrontato nel XXII Congresso nazionale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia. Purtroppo la metà di  contagiati manifesta disturbi psichiatrici con un’incidenza del 42% di ansia o insonnia, del 28% di disturbo post-traumatico da stress e del 20% di disturbo ossessivo-compulsivo; inoltre, il 32% di chi è venuto in contatto col virus sviluppa sintomi depressivi, un’incidenza fino a cinque volte più alta rispetto alla popolazione generale.

Ma il disagio  psichico della sindemia  riguarda anche chi non è stato toccato direttamente dal virus: fra i familiari degli oltre 90mila pazienti deceduti nel nostro Paese, almeno il 10% andrà incontro a depressione entro un anno. Nel contempo  la crisi economica  incrementa a sua volta il disagio mentale  di tutti. Il rischio di depressione raddoppia in chi ha  un reddito molto basso  e triplica nei disoccupati. E la  situazione potrebbe peggiorare  in modo esponenziale  soprattutto  per  donne, giovani e anziani.

Arriviamo alla resilienza . Parolaccia che tutti guardano dall’alto in basso ma che  ormai usano come sintesi  di un concetto molto ampio.

Siamo chiamati a resistere, purtroppo, ancora,   e dunque  è necessario  aumentare la nostra capacità di tollerare le frustazioni, e le incertezze che giornalmente ci vengono propinate. Non cedendo  alle informazioni che generano delusioni o illusioni perché è la cosa peggiore che può succedere al nostro cervello. Occorre  pensare  a soluzioni a lungo termine. Non è facile, ma possibile. Cercare di soprassedere alle  abitudini, cambiarle e accettare quello che ci viene offerto giorno per giorno, senza resistere e  troppo e respingerle.

Importantissimo è mantenere relazioni, contatti.   Con qualsiasi strumento. E in questo siamo fortunati avendo a disposizione la rete,  i social e  gli incontri in remoto. Che favoriscono la resilienza e  ci permettono di imparare dall’esperienza che stiamo vivendo.

“Avere interazioni sociali è una necessità umana di base, come nutrirsi: quando si è a ‘digiuno’ del contatto con l’altro, il cervello soffre e lo desidera disperatamente”

“Stress, paura e depressione.  Ecco l’eredità che lascia il Covid. Ma c’è anche un aspetto post traumatico da stress: una serie di disturbi che vengono rivissuti dal paziente sia in termini di ricordi che di angoscie, ansie, difficoltà a dormire. Stiamo facendo alcuni studi su questo tema, su come evolve il vissuto di malattie in pazienti ricoverati, ci vorrà un po’ di tempo. Un altro studio appena completato, invece, è come è stato vissuto il Covid dalle donne in gravidanza, dove abbiamo rilevato ansie e depressione”.

Quello che nella vita antecedente  consideravamo un comportamento anormale, patologico, è diventato la norma. “La paura del contagio, dello sporco o di un’infezione, la sospettosità nei confronti degli altri come misurare la distanza o controllare se qualcuno ha o meno la mascherina, sono tutti comportamenti che nel 2019 avremmo definito disturbanti ma  che adesso sono la norma.   C’è stato uno stravolgimento della nostra esistenza.  In psichiatria bisogna valutare gli aspetti singoli sulla base del contesto in cui ci troviamo. Non c’è un assoluto ma un mondo fuori che si modella in una certa maniera”

Il Covid ha davvero cambiato tutto eppure c’è chi sosteneva che fosse una banale influenza. E, purtroppo, c’è chi ancora lo sostiene facendo un danno enorme nel negare la realtà.

Carla Ceretelli

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: alimentazione, anziani, crisi, crisi economica, danni, disposizione, giovani, mondo, società italiana

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti