Perdita di tempo che costerà milioni di vittime. Dice chi ne sa più di noi.
Fatto sta che un caos caotico così sulla nostra pelle non si era mai visto.
Il rischio di alterazioni psicologiche neurologiche e cognitive si fa avanti giorno per giorno. Pe l’infuenza diretta tel coronavirus ma anche per la gestione schizofrenica e spesso assurda della pandemia. A tutti i livelli.
Quello che ha combinato l’antico continente, riassunto in Unione Europea, ormai è sotto gli occhi di tutti. E mentre alcuni forse più fragili hanno gridato all’inciucio, ai soliti poteri forti, alla ricerca e al lucro sulla pelle di tutti, e allo sciacallaggio, i più razionali hanno accolto certe scelte bipolari e schizofreniche, considerando che la gestione dell’emergenza e l’organizzazione della medesima non erano facili..Peccato che sia durata oltre un anno, snervando tutti , anche i più i razionali.
Di fatto poi, inevitabilmente, arriva il momento in cui anche i saggi, o coloro che si impegnano a esserlo, crollano e iniziano ad avere dubbi lasciandosi trasportare per la via del complottismo e , ahimè , del negazionismo.
“Ce la faremo”: la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen non si è lasciata abbattere dai pesanti tagli e dai ritardi infiniti nelle consegne delle dosi di. E’ convinta altresì che l’Europa riuscirà a vaccinare il 70% della popolazione adulta entro la fine dell’estate. Un target fissato da lei, “fiduciosa che che raggiungeremo l’obiettivo”. Secondo lei, inoltre, i problemi sulle consegne dei vaccini non danneggeranno affatto la fiducia dei cittadini nell’Unione: “Posso capire quanto sia difficile e frustrante la situazione, quanto soffrano i nostri cittadini ma dico che giudicheremo la crisi quando l’avremo superata. Sono profondamente convinta che capiremo tutti che l’approccio giusto era di stare insieme come Unione europea”. Peccato che il risultato per ora è quello di lasciarsi diverse vittime inconsapevoli nel tragitto. Prima di arrivare all’obiettivo. Anzi, dall’incipit del percorso.
Tutti i capi ci hanno messo del suo, perfino la Anghela, l’imperatrice di Europa. Tanto che ha fatto pensare di essere fuori di testa pure lei, rischiando di lasciare la scena nel modo peggiore possibile. Come diceva il vecchio Charlie, Chaplin per gli amici. “La vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Quindi, canta, ridi, balla, ama, piangi e vivi intensamente ogni momento della tua vita. Prima che cali il sipario.
“Troppa cautela è fatale. Nella gestione tedesca della pandemia, il principio della massima sicurezza possibile ha sempre avuto la precedenza sull’azione pragmatica”.
Sotto accusa per il blocco di AstraZeneca, con la Cdu che rischia alle federali e l’asse italo-francese a cercare la guida sui vaccini, la cancelliera sta vivendo un’ultima, drammatica stagione politica
Il giudizio, implacabile, arriva dal quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung. In un editoriale di Johannes Pennekamp si mette in discussione la gestione della pandemia da parte del governo federale.
Jean-Paul Fitoussi, economista e docente presso la Luiss e l’Institut d’Etudes Politiques de Paris, e da poco entrato nel board della società cyber Vantea Smart, prende il problema dei vaccini di petto.”Se qualcosa è andato storto e la campagna vaccinale prosegue a rilento, non è un caso. Anzi i ritardi nei vaccini sono figli di una burocrazia inadeguata e dei mille dogmi di cui è schiava l’Europa. Danimarca e Austria fanno bene a sfilarsi, altri dovrebbero seguirne l’esempio. Draghi? Un uomo coraggioso di cui vale la pena fidarsi”. E questo, almeno, ci conforta assai.
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Ma, per addolcirci la bocca, passiamo oltre , superando il governo che non è giusto criticare finché non arriveremo al risultato. Ci soffermiamo dunque sulle amenità e accadimenti della nostra Toscana.
Mentre gli aventi diritto alla dose, per età e non per categoria, lamentano la chiusura del portale del calendario vaccinale per una certa fascia, si sente un grido : E’ aperto! Gli amici si precipitano gioiosi. Ma la gioia si smorza quando vedono nello specchietto apposito. “Secondo la disponibilità delle dosi”.
Un momento dopo mi arrivano notifiche de La Nazione. Che riporto con dovizia diparticolari.
-Toscana zona rossa fino a quando: attesa per l’assegnazione del colore.
Come ogni venerdì la cabina di regia del Ministero della Salute fa il punto della situazione
-Toscana, ordinanza: negozi e supermercati tutti chiusi a Pasqua e Pasquetta
Ecco le poche categorie che potranno alzare le saracinesche. Le disposizioni valide anche a Pasquetta ( A seguire )Tante altre amenità.
Stiamo alle regole ma siamo esausti
-Venerdì santo la via Crucis senza processioni.
-Scoppio del carro a porte chiuse.(Quali porte?).
– Vaccinazioni a Pasqua e Pasquetta. (Avranno chiuso i market per sradicare i datati annoiati dai medesimi e dirottarli al Mandela?)
Finalmente una bella notizia.
Toscana nella bufera, rimpasto e nuovi dirigenti. Forniture ad aprile, mancano le certezze.
L’assessore toscano alla Sanità Bezzini ascoltato in Commissione. Voci su un passaggio di testimone e sul cambio alla guida dell’assessorato
Toscana Rossa. Giani non fa previsioni. Alti contagi.
Ma il top si raggiunge con la seguente informazione /comunicazione:
Stretta di Pasqua, controlli anche sulle dosi dell’asporto CONTRO i pranzi di famiglia. Il comandante dei vigili: «Se c’è troppo cibo è segno di assembramenti in casa, agiremo di conseguenza». Gli agenti in campo, blocchi in strada e nei parchi.
Fonte La Nazione. Anche se pare piuttosto Lercio o fake.
Intanto il mercato di Sant’Ambrogio e il centrale oggi sono assembratissimi.
Da sempre sostengo che i luoghi dovrebbero stare più aperti, non meno. Per più tempo, evitando così concentrazione di persone. Sembra lo facciano apposta a non capire…
Carla Ceretelli

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