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Stati Uniti d’Europa. Ungheria e Polonia non vogliono approvare il Recovery Fund

Il rischio è che i 209 miliardi del Recovery Fund, che dovrebbero essere assegnati all’Italia, non arrivino mai.

di Primo Mastrantoni | 16 Novembre 2020

Il rischio è che i 209 miliardi del Recovery Fund, che dovrebbero essere assegnati all’Italia, non arrivino mai.
L’opposizione al bilancio europeo è del premier ungherese, Viktor Orban, e di quello polacco Mateusz Morawiecki.

Come mai?
Il Recovery Fund è legato, come noto, a condizionalità, perché sono fondi europei collegati al rispetto delle norme comunitarie, quali l’indipendenza della giustizia, la libertà di stampa, il riconoscimento dei diritti individuali.
Ungheria e Polonia si rifiutano di accettare queste norme comunitarie, tra le quali c’è, anche, quella relativa alla redistribuzione dei migranti.
Per questi motivi i due Paesi sono stati condannati dalla Corte di Giustizia europea.

Nel nostro Paese le leggi le facciamo noi, dichiarano i due premier. Vero è però, che tali leggi devono confrontarsi con quelle adottate in sede comunitaria, che tutti hanno sottoscritto, comprese Ungheria e Polonia.
Insomma, non si può abitare in un condominio, l’Unione europea, e poi fare ciò che si vuole.

Per ritorsione contro le condizionalità, i due Paesi minacciano di bloccare il Recovery Fund.

Da notare che i nostrani Matteo Salvini e Giorgia Meloni mostrano simpatie per Orban e Morawiecki.

Ungheria e Polonia sono state sempre beneficiarie positive dei fondi comunitari.
Insomma, vogliono i soldi europei ma non vogliono rispettare le norme europee.
Comodo, no?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: aduc, condominio, europa, italia, meloni, opposizione, soldi, stati uniti, unione europea

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Segretario ADUC

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