• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il virus nucleare un’altra pandemia

Il Giappone di Fukushima scaricherà in mare oltre 1 milione di tonnellate di acqua radioattiva… e non si intravedono vaccini

di Angela Furlan | 9 Novembre 2020
Immagine del 16 marzo 2011 dei quattro edifici danneggiati del reattore. Da sinistra a destra: Unità 4, 3, 2 e 1. Le esplosioni di aria e idrogeno si sono verificate nelle Unità 1, 3 e 4, causando danni strutturali. Una bocchetta nella parete dell’unità 2, con vapore acqueo/”vapore” chiaramente visibile, ha impedito un’esplosione simile. Altri droni il 20 marzo hanno catturato immagini più chiare. / Digital Globe, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

Mentre Stati Uniti e Federazione Russa cercano un accordo per estendere la durata di New Start, il trattato per il disarmo nucleare siglato da Barack Obama e Dmitrij Medvedev nel 2010 che terminerebbe nel febbraio del 2021;

mentre il Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPAN) – un accordo di disarmo nucleare promosso dalla Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (ICAN), dall’ONU e da varie organizzazioni mondiali, con l’obiettivo di proibire la produzione, la sperimentazione, lo stoccaggio e l’uso di armi nucleari – ha raggiunto l’obiettivo degli almeno 50 Paesi sottoscrittori e pertanto è pronto per entrare in vigore il 21 gennaio 2021;

il Giappone, approfittandosi del frastuono mediatico del Covid-19, che fa? Decide di scaricare in mare oltre 1 milione di tonnellate di acqua radioattiva proveniente dalla centrale nucleare di Fukushima.

Ebbene qualche giorno fa, fuggendo dall’informazione monocorde di Covid-19, mi sono imbattuta in un articolo di Manlio Dinucci su Il Manifesto che mi ha fatto letteralmente orrore. Il titolo è: “Fukushima, dilaga la pandemia nucleare”; il sottotitolo: “L’arte della guerra. Il Giappone scaricherà in mare oltre 1 milione di tonnellate di acqua radioattiva dalla centrale nucleare”.

E così ho appreso che in un futuro non ben definito, ma presumibilmente vicino – il momento odierno, per quanto ne sappiamo, potrebbe essere già passato – il Giappone avrebbe deciso di scaricare in mare oltre 1 milione di tonnellate di acqua radioattiva proveniente dalla centrale nucleare di Fukushima. Tanta è l’acqua che è servita a raffreddare il combustibile fuso a seguito del catastrofico incidente dell’11 marzo 2011. Ebbene, quest’acqua è stata stoccata all’interno della centrale in oltre mille grandi serbatoi, accomunandone 1,23 milioni di tonnellate – ci spiega Dinucci che prosegue – La Tepco, la società privata di gestione della centrale, “sta costruendo altri serbatoi, ma a metà del 2022 anch’essi saranno pieni. Dovendo continuare a pompare acqua nei reattori fusi, la Tepco in accordo col Governo, ha deciso di scaricare in mare l’acqua finora accumulata , dopo averla filtrata per renderla meno radioattiva (non si sa però in quale misura)
con un processo che durerà 30 anni”….
Che dire? Se non fosse realtà, sarebbe la trama perfetta per un eccellente film dell’horror… di quelli, però, con i mutanti e non con i mostri che arrivano dal cielo. Insomma, un perfetto horror interamente “made in Earth”!

Comunque, come spesso accade in questi casi, ho condiviso l’articolo sul mio profilo personale di Facebook (poco più di 500 contatti. Lo so, un po’ sfigata anche se a me sembrano un’infinità) al fine di vedere che impatto avrebbe avuto. Personalmente ero convinta che sarebbe stato molto commentato e senz’altro condiviso. Ed invece, niente: due freddi “like” e nessuna condivisione (!)

Ma in che strano mondo viviamo?
Sia chiaro che non mi ritengo una “ecologista”, eppure, sono convinta che la Notizia riportata da Dinucci sia di una gravità tale da essere Assoluta e quindi intrinsecamente trasversale all’umanità tutta.
E’ una Notizia che non lascia scampo e che coinvolge, suo malgrado, il Pianeta intero. E’ una di quelle Notizie che fa (o almeno dovrebbe fare) davvero inorridire qualsiasi essere cosciente e responsabile e che fa (o dovrebbe fare) molta più paura delle notizie sul Covid-19.
A questo punto, essendomi sbilanciata su Covid-19, urge un chiarimento. Sia chiaro che, come non mi ritengo una ecologista, così non mi ritengo una negazionista di Covid-19. Questa precisazione, apparentemente banale, si rende invece necessaria in questa epoca di Coronavirus dove, se non si è “Covid-friends” allora si è negazionisti. Personalmente, cerco di trattenermi nel dare del Covid-friend e del negazionista perché ritengo che in tutti noi alcuni tratti siano Covid-friends ed altri negazionisti. Pertanto ritengo che attribuirci a vicenda dei Covid-friends o dei negazionisti, privilegiando magari certi tratti forse nemmeno così determinanti, finisca solo per alimentare l’ossessione in corso, che poco mi diverte e per nulla mi appassiona.
Detto ciò, mi interessa di gran lunga di più la Notizia dello sversamento dell’acqua radioattiva di Fukushima in mare, di cui so talmente poco…

Questo mio scritto vorrebbe, quindi, rappresentare uno spunto di riflessione, nonché il punto di partenza per aprire un dibattito sull’argomento allo scopo di creare un’ informazione responsabile. Sono bramosa di parlarne, di sapere e di approfondire.
Se non lo facciamo, significa che la razza umana, intesa quale specie animale detentrice di una intelligenza superiore volta all’auto-conservazione nei secoli dei secoli, è finita. Ed allora dovremmo ammettere che, forse, non siamo così intelligenti e lungimiranti come credevamo se non sappiamo nemmeno distinguere ciò di cui dobbiamo occuparci da ciò di cui possiamo preoccuparci.

Ed allora, cari lettori, vi esorto a leggere e ad approfondire questa Notizia che possiamo scegliere responsabilmente di non trascurare. Possiamo decidere di non stare zitti e di agire. Possiamo pretendere legittimamente di essere informati e lanciare appelli all’Organizzazione Mondiale della Salute, alle Nazioni Unite, ai rappresentanti dell’Unione Europea, alle associazioni ambientaliste più rappresentative, alle associazioni che tutelano i diritti umani (in primis, la salute) più rappresentative.

Concludo questo mio primissimo contributo alla vita di un dibattito pubblico sull’argomento, prendendo in prestito le parole lontane ma mai così vicine di Pier Paolo Pasolini in “Scritti corsari” (Garzanti Editore, 2008):
(…) “Nella vita pubblica ci sono dei momenti tragici, o peggio ancora, seri, in cui bisogna trovare la forza di giocare. Non resta altra soluzione. Dallo stile epistolare passerei qui dunque, caro lettore, a quello del volantinaggio, allo scopo di suggerirti il modo di non commettere, in questa circostanza, quello che i cattolici chiamano peccato di omissione, o, comunque, allo scopo di spingerti a fare il gioco, vitale, di chi decide di compiere un gesto “responsabile”” (…)

Angela Furlan, legale, presidente Associazione Super Minus, consulente Aduc

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: 2011, aduc, barack obama, danni, futuro, governo, idrogeno, il manifesto, informazione, mare, mondo, notizia, obama, organizzazioni, processo, soluzione, stati uniti

Info Angela Furlan

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti