Vi giuro! Quando ho saputo dei “vigilantes” anti spritz sono rimasto sorpreso.
– Ma che cavolo stiamo facendo? – mi sono chiesto
-Possibile che si metta su un “esercito” di controllori per verificare al centimetro la distanza, per giudicare se la mascherina copre anche il naso o no? –
Quasi, quasi comprendevo anche quei no-musk che sui social scrivevano “assemblamento” al posto di assembramento, come se i due verbi, assembrare e assemblare, non avessero significati completamente diversi, ma l’analfabetismo funzionale purtroppo incombe, a meno che coloro che scrivevano non fossero tutti cinesi e usavano la elle al posto della erre.
Non riuscivo a capire quella “ronda” di “controllori spritz”, di vigilantes della “divertida” ( non mi sognerei mai di chiamarla “movida”, sarebbe uno spregio a quel movimento artistico e sociale nato in Spagna nel dopo Franco).
Forse, mi sono detto, fanno per evitare depressioni ed ansie ai percettori di reddito di cittadinanza e reddito di emergenza che non sanno cosa fare per trascorrere il tempo.
Non mi appassionava il problema e l’ho lasciato perdere.
L’ho lasciato perdere fino a stamani, quando mi sono imbattuto, su facebook, sul gruppo “sei …. se” della mia cittadina.
C’era un piccolo diverbio, una discussione, sul fatto che si accettassero spritz a iosa nei centri storici e non si riaprissero i giochi per i bambini nei parchi pubblici.
Di primo acchito mi sono schierato con i bambini, poi ho letto il commento del sindaco.
Il sindaco del mio paese è un grande, giovane sindaco, sempre attento ai bisogni e alle esigenze dei suoi concittadini, scriveva questo nel suo commento:
“Torno sulla questione dei giochi nelle aree verdi perché a volte ciò che può sembrare esser banale da fare non lo è. Lo stato sulla base delle indicazioni di medici e virologi impone ai comuni l’igienizzazione quotidiana di altalene, scivoli ecc.
Non solo, per garantire che i minori di 14 anni siano accompagnati da un adulto e che rispettino l’obbligo di indossare la mascherina in presenza di altri, ci viene chiesto che tali giochi siano presidiati. Abbiamo oltre 20 aree attrezzate. Nessun comune è in condizione in pochi giorni di mettere in piedi un sistema del genere. E infatti la stragrande maggioranza dei Sindaci italiani ne ha inibito l’utilizzo, ivi inclusi tutti i sindaci del Valdarno. Sono frequentabili le aree verdi ma non i giochi. Essendo babbo comprendo bene il bisogno. Anche se non è per niente semplice, né in termini economici, né di risorse umane, stiamo cercando soluzioni per offrire le opportunità che i nostri bambini si meritano”.
Un ragionamento lucido e sentito. Ho commentato così:
– Forse potrà essere utile l’utilizzo dei prossimi 60.000 volontari? –
– Mario sì, sono stati concepiti anche per questo –
Ho visto subito sotto una luce diversa quell’esercito di “vigilantes” , ho compreso come mai la stragrande maggioranza dei sindaci fosse d’accordo, ho capito come il loro capo, Antonio Decaro ne fosse entusiasta.
E allora un benvenuto ai 60.000 “vigilantes controllori degli spritz” , ops scusate Assistenti civici, forse i nostri figli e nipoti vi ringrazieranno, e non solo loro.
Mario Rigli

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