Arto Paasilinna, scrittore finlandese venuto a mancare nel 2018, è nel suo paese, ma non solo, scrittore di culto. Ex guardaboschi, ex giornalista, ex poeta, piace di lui la capacità nel saper utilizzare la chiave umoristica per raccontare cose molto serie. Uno humour tenero, talvolta malinconico, graffiante quando diventa giudizio sulle storture della società. È un mood narrativo che ritroviamo in tutti i suoi libri (editi in Italia da Iperborea) ed è così anche nell’ultimo pubblicato dalla casa editrice milanese, “Aadam ed Eeva” (2019, traduzione di Marcello Ganassini). Il protagonista, Aadam Rymättylä, è un imprenditore che la crisi economica ha ridotto sul lastrico, ormai costretto a dormire su un divano letto nel capannone della ditta alla periferia di Helsinki. Dorme poco, in verità, considerati i debiti, la fila stizzita dei creditori, sette figli da mantenere partoriti da tre madri diverse. Ma a togliergli il sonno è più che altro il continuo armeggiare attorno a un’invenzione: una batteria ultraleggera che rivoluzioni il sistema energetico mondiale. Una genialata cui si dedica senza sosta, almanaccando e facendo esperimenti. L’esplosivo progetto (esplosivo in senso proprio) subisce una battuta d’arresto quando prende fuoco il capannone e Aadam finisce in galera. Provvidenziale, però, fu la disgrazia, poiché in quelle circostanze conosce la grintosa (e bizzarra) avvocatessa Eeva Kontupohja, quanto mai convinta dell’innocenza e del talento del suo assistito. Da qui la svolta, perché il prototipo della batteria funziona veramente, e i due – che non a caso si chiamano Adamo ed Eva – oltre che arricchirsi a dismisura, vanno ponendo le basi per un nuovo mondo, una nuova ecologia. Troppo bello sarebbe. I progenitori di questo mondo non piacciono affatto a chi del vecchio detiene i poteri politici, economici, finanziari. Vai a spiegarlo ai lobbisti del petrolio che un’energia alternativa salvaguarderebbe la Terra. Così che Aadam ed Eeva (divenuti nel frattempo coppia di fatto, avida e mattacchiona) si ritrovano molti nemici e sicari pronti a farli fuori. La morale del romanzo è chiara: difficile conciliare le buone intenzioni con la ricchezza, l’utopia con l’egoismo. Anche se, come nel caso della salvezza del nostro pianeta, è questione di vita o di morte. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/paasilinna-lo-scrittore-che-fa-ridere-e-pensare_2910.html
Paasilinna, lo scrittore che fa ridere e pensare
Info Luigi Oliveto
giornalista e scrittore. Ha pubblicato i saggi: La grazia del dubbio (1990), La festa difficile (2001; 2003; seconda edizione accresciuta), Il paesaggio senese nelle pagine della letteratura (2002), Siena d’Autore. Guida letteraria della città e delle sue terre (2004). Suoi scritti sono compresi nei volumi collettanei: Musica senza schemi per una società nuova (1977), La poesia italiana negli anni Settanta (1980), Discorsi per il Tricolore (1999). Arricchiti con propri contributi critici, ha curato il libri: InCanti di Siena (1988), Di Siena, del Palio e d’altre storie. Biografia e bibliografia degli scritti di Arrigo Pecchili (1988), Dina Ferri. Quaderno del nulla (1999), la silloge poetica di Arrigo Pecchioli L’amata mia di pietra (2002), Di Siena la canzone. Canti della tradizione popolare senese (2004). Così come è curatore, insieme a Carlo Fini, del libro di Pecchioli Chi la sa non la insegna. Raccolta di proverbi e modi di dire senesi (1995), dell’intervista di Mario Luzi realizzata per il calendario – libro Le Crete e la Val d’Orcia. Un terra di celeste stella (2000), dei volumi Mi guarda Siena con testi di Mario Luzi e immagini fotografiche di Pepi Merisio (2002) e Toscana Mater (2004) con testi di Mario Luzi e foto degli Archivi Alinari. Suoi anche i testi della guida Castelnuovo Berardenga. Storia, arte, natura e tradizioni (2007) e dell’album Indy e Lib (la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” adatta per i bambini delle scuole elementari) giunto alla terza edizione. Oliveto è anche autore/sceneggiatore del documentario televisivo La città raccontata (2004) e, per la parte dei testi, del documentario Palio (2006) pubblicato in dvd. Nel 2007 ha curato il libro Qui sostò l’eroe. Garibaldi in terra di Siena (2007, primamedia editore). Nel 2011 ha scritto Giosué Carducci.Una vita da poeta e nel 2012 Giovanni Pascoli. Il poeta delle cose (primamedia editore). Da oltre dieci anni tiene una rubrica (Aforismi del giorno dopo) sul Corriere di Siena. Nel 2006 la sua attività pubblicistica trova un significativo riconoscimento con la menzione speciale al Premio giornalistico “Paolo Frajese”. È direttore responsabile di Sienalibri.it, portale di cultura e promozione libraria.

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