Premessa: è praticamente impossibile evitare in toto l’argomento di attualità del momento. Un momento che speriamo duri non più di un paio di mesi, che è già un tempo assai prolungato rispetto ai nostri costumi, abitudini, necessità e aspettative.
Dico subito che sono tra quelli che spera vivamente che il Governo in carica duri fino alla scadenza naturale del mandato, e anche se non è il massimo dei desiderata, specialmente per noi che abbiamo visto da vicino altre stagioni politiche, una sorta di “zeitgeist” magari non esaltante, ma tra quelli possibili; chi spera di ottenere vantaggi dalla grave situazione del paese, sarà punito inesorabilmente alla prima occasione elettorale.
La maggioranza silenziosa degli italiani, quella laboriosa e attaccata anche sentimentalmente al proprio paese, sarà quella che farà la differenza quando ci sarà da ripartire.
I masanielli e gli sciamani faranno magari rumore, ma le chiacchiere non fanno farina.
Venendo alla Toscana, finalmente il centro-destra (fortemente sbilanciato dalla trazione leghista) ha dato il via libera a Susanna Ceccardi che con la protezione del suo seggio a Strasburgo, avrebbe potuto avere abbastanza tempo per organizzare il suo tour elettorale almeno nelle città sopra i 20.000 abitanti, che sono all’incirca una quarantina. Certo avrà ben poco da battere di questi tempi sulla grancassa delle regioni amministrate dalla Lega, e nemmeno fare tutti questi paragoni con la sua emula emiliano-romagnola, Lucia Borgonzoni, partita soltanto poche settimane fa con più chanches e con un clima molto più favorevole per i salviniani.
Considerando che sarà già un successo raggiungere il 35% staremo a vedere cosa serberà il futuro alla “candidata di servizio”.
Sul fronte del candidato del centro-sinistra, invece, fermo restando l’interruzione dei classici appuntamenti elettorali, si sta lavorando al programma, all’individuazione dei membri della prossima giunta in caso di vittoria, e ai primissimi provvedimenti che il nuovo Governo regionale prenderà al suo avvio. Se tutto procede nei tempi previsti, emergenza permettendo, già nel mese di Giugno. Il 14 si vota, secondo le ultime indiscrezioni.
Per la verità, l’attuale Presidente del Consiglio regionale sta già prendendo iniziative sia per la sensibilizzazione sulla questione calda del momento, quella dell’emergenza sanitaria, sia richiamando l’attenzione del sistema bancario rispetto ad es. al tema dei mutui, dei quali invita ad una sospensione temporanea dei pagamenti, in attesa del ripristino delle normali attività lavorative. Al lavoro in queste ore anche assieme alla attuale Giunta per provvedimenti economici in collaborazione con Palazzo Chigi, riguardanti aiuti alle microimprese sotto i 5 dipendenti.
Una cosa è certa, sarà di fondamentale importanza individuare la persona più adatta per esperienza e preparazione, a ricoprire il prossimo assessorato regionale alla sanità. E ci sentiamo di avanzare la proposta di una ripartizione di un tale onere, con figure che potrebbero affiancare il titolare della casella più delicata e strategica della Giunta, una sorta di vice-assessori per aree: Nord, Sud, Costa e Isole. O per ASL di competenza.
Sul fronte delle liste che sosterranno Giani, siamo ormai in dirittura d’arrivo. Saranno 6 così identificate:
–PD
–Italia Viva (più socialisti ed altri)
–Più Europa e Verdi
–Sinistra
–Svolta (composta da indipendenti ed ex 5 Stelle di centro-sinistra)
–Orgoglio Toscano (sulla falsa riga di “Emilia Romagna Coraggiosa” che raggruppa i laici, i movimenti, indipendenti e anche ex c-dx che già avevano sostenuto Nardella alle comunali di Firenze).
Non ci sarà invece la “Lista Giani” e il candidato presidente ce lo conferma con un leggero e appena accennato moto di compiacimento. Come a dire, chi voleva un redde rationem con i renziani, stia sereno.
La Toscana, assieme all’Emilia Romagna, avrà l’onore e l’onere di rappresentare formule nuove, solide e convincenti, nel laboratorio politico del centro-sinistra prossimo venturo.
Stiamo a casa, ma pronti al combattimento, in tutti i sensi.
Alessandro Silvestri

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