Oggi è un giorno importante per l’Ucraina e per l’umanità.
La Corte internazionale di giustizia (ICJ), nota come Tribunale internazionale dell’Aia, dichiara di avere la giurisdizione per accogliere le affermazioni fatte dall’ Ucraina nel caso Ucraina contro la Federazione Russa.
Ciò significa che, nonostante gli sforzi della Russia per evitare la responsabilità, le affermazioni di Kyiv in merito al finanziamento del terrorismo in Ucraina e della discriminazione razziale in Crimea da parte della Russia passeranno ora a un’audizione completa sui meriti nell’ICJ.L’Ucraina ha grandi tradizioni repubblicane, queste la distingue dall’ eterno aggressore moscovita che non ha conosciuto nella sua storia che tirannie fin dalle origini, mai antiche che quanto quelle di Kyiv. Il dramma dell’occupazione e del sistema di guerra imposto dalla Russia in Donbas è stato raccontato proprio questa domenica pomeriggio a Pisa alla presentazione dei libri di Andrei Kurkov ” Il vero controllore del popolo” e ” Picnic sul ghiaccio” affiancato dal professore Ettore Cinnella. Kurkov ha spiegato le ragioni e le differenze tra ucraini e russi, i primi di antica educazione democratica, i secondi innamorati di un dittatore capaci di ucciderlo, per poi accettarne un altro. L’elemento di questa differenza spiega come in questa terra di “confine” da sempre si siamo scontrati mondi e mentalità diverse che in parte si sono unite, ma che sempre hanno mantenuto distinte le proprie identità, anche quando per tre secoli la Moscovia aveva incluso una parte dell’ucraina nel suo impero, mentre questa ne aveva condizionato fortemente l’attività intellettuale introducendovi l’alfabeto cirillico. Poi l’impero ha cambiato le cose distruggendo quando poteva l’uso della lingua ucraina e le sue tradizioni. Ma l’influenza dei vinti avrebbe avuto il sopravvento se non fosse stato per la debolezza politica dell’Ucraina e il successivo avvento dell’Unione Sovietica che represse con la violenza più cruda la stragrande parte degli intellettuali ucraini stroncando il ” Rinascimento” della tradizione letterale e poetica con le deportazioni alle isole Solovky.
Enrico Martelloni

Lascia un commento