Il presidente della Federazione degli Ordini dei
medici ci ha tenuto a sottolineare che i medici non hanno intenzione di
assumersi nessuna responsabilità per la presa d’atto della decisione di una
persona di porre fine alla propria vita. Decisione già possibile da ora dopo la
sentenza della Corte Costituzionale sul suicidio assistito (1), in attesa di
una legge che lo regolamenti.
Significativa la presa di posizione di un medico
come Silvio Viale, che ha tenuto a precisare che lui fa il medico e non
l’obiettore a prescindere (2). Ma temiamo che questo non basterà a convincere i
nostri legislatori a fare una legge ad uso e consumo di coloro che potranno
voler utilizzare questo diritto.
Non sarebbe una novità nella nostra legislatura
che, quando un diritto viene riconosciuto in quanto tale da parte dei massimi
organismi del Diritto, il legislatore opera, se non proprio in modo difforme,
quantomeno in modo che l’esercizio di questo diritto viene menomato e
(scientemente?) lasciato “al buon cuore” di coloro che ne sono contrari.
E’ stato così per l’aborto, la cui pratica
ancora oggi è difficile (3) e deve scontrarsi con la latitanza di molte
strutture sanitarie che vengono meno ai loro obblighi, costringendo diverse
donne ad un “turismo dell’aborto” (anche in altri Paesi) financo alla
clandestinità in patria.
E temiamo che sarà altrettanto per questo nuovo
diritto!.
E’ questa la volta buona perché il legislatore
prenda atto che è negativo limitare l’esercizio di un diritto individuale
affidandone la decisione al diretto interessato? E’ questa la volta buona
perché il legislatore prenda atto che non servono le concessioni a chi la pensa
in modo contrario, se non a snaturare il diritto appena affermato? Certo, gli
avversari del diritto a disporre della propria vita ci sono, ma compito di una
legislazione che afferma il contrario di ciò che queste persone sostengono, non
è di venire incontro a queste persone (per autorevoli che possano essere, come
la Chiesa cattolica-romana), ma solo di consentire che a costoro non siano
posti limiti di espressione e di uso degli strumenti democratici per
eventualmente passare da minoranza a maggioranza.
Aspettiamo di vedere quali saranno i primi passi
in Parlamento, a partire dalle scadenze che non rimandino la normazione del
nuovo diritto.
1 – https://salute.aduc.it/notizia/suicidio+assistito+corte+costituzionale+decide+non_136255.php
2 –https://www.aduc.it/notizia/fine+vita+consulta+viale+ass+coscioni+mi+vergogno_136263.php
3 – https://salute.aduc.it/notizia/giornata+dell+aborto+sicuro+28+settembre+iniziative_136251.php
Vincenzo
Donvito, presidente Aduc
Fine-vita/Consulta. Per una legge che renda praticabile questo
E’ questa la volta buona perché il legislatore prenda atto che è negativo limitare l’esercizio di un diritto individuale affidandone la decisione al diretto interessato?

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