E’ stato pubblicato di recente, per le edizioni Bandecchi &Vivaldi, a cura del Circolo culturale Piero Gobetti di Firenze, un libro di piccolo formato ma denso di contenuti, trattandosi di una raccolta di 40 biografie di personaggi di area liberale, in parte fiorentini e toscani, altri nazionali. L’edizione è molto curata, il libro infatti si presenta gradevole e arricchito di fotografie.
L’arco temporale coperto da queste biografie è ampio, troviamo personaggi che hanno vissuto, direttamente e con coraggio, negli anni della guerra e della Liberazione, fino alla ricostruzione di un’Italia libera. Si va da Aldobrando Medici Tornaquinci a Eugenio Artom, da Vittorio Fossombroni a Ubaldo Rogari, a Pompeo Biondi fino a Einaudi, a Malagodi, a Valitutti, personaggi di rilievo nazionale, europeo e internazionale. E una nota biografica particolare è stata dedicata a Gaetano Martino, il ministro degli Esteri che il 25 marzo 1957 in Campidoglio aveva posto la propria firma, accanto a quella del presidente Segni, ai Trattati costitutivi della Comunità Europea, punto d’arrivo di un percorso iniziato con la Conferenza di Messina del giugno 1955, voluta proprio da Martino.
Si alternano poi i personaggi del Partito Liberale Italiano attivi nel secondo dopoguerra con personalità più recenti: tra questi gli ultimi segretari, Renato Altissimo e Valerio Zanone, da poco scomparsi. Con il lavoro e con le idee di questi uomini è stato possibile ricostruire e far vivere il Partito Liberale, pur con alterne vicende elettorali, fino ai primi anni ’90. Insieme ad altri che, sul territorio, con una presenza quotidiana hanno frequentato le sedi, organizzato assemblee, partecipato alle elezioni: un modo concreto e utile per sostenere la propria idea politica.
Questi ultimi nomi sono forse meno noti al grande pubblico, ma certo indimenticabili per gli amici che, insieme all’autrice, ne hanno rievocato la figura: da Marcello Calamari a Gian Rodolfo Del Monte, fondatori e sostenitori del Circolo culturale Piero Gobetti fin dai primi anni ’80, ma anche Enrico d’Afflitto, Pier Ugo Montorzi, Paolo Prosperi, Piero Baldesi e tanti altri che anche le foto fanno rivivere, insieme ad altri ancora che il presidente Francesco Giubilei cita nella presentazione.
Ad un nome e ad una famiglia in particolare il libro PER NON DIMENTICARE dedica attenzione. Partendo da Renato Fantoni, fino al figlio Gian Paolo con l’allora giovane moglie Gaby e a tutti gli altri famigliari, veniamo a conoscere un mondo generoso, che negli anni delle leggi razziali si è molto prodigato per trovare un rifugio sicuro e ospitalità agli amici ebrei ricercati. E tanto grandi furono il ricordo e la riconoscenza dei sopravvissuti, che di recente, con una solenne cerimonia al Tempio Maggiore di Firenze, a Renato e Beatrice Fantoni è stato riconosciuto il titolo di Giusti fra le Nazioni, onorificenza consegnata nelle mani di Piero Sarti Fantoni da Sara Ghilad, rappresentante dell’Ambasciata d’Israele in Italia.
Meno numerose le donne. Perché il mondo della politica è stato, tradizionalmente e ingiustamente, un affare di uomini. Ma sempre prestigiose le figure femminili qui illustrate: Giuliana Treves, Elena Carandini Albertini, Amelia Cortese, Beatrice Fantoni, Simon Veil, Nicoletta Casiraghi. E una donna liberale di “storica” appartenenza ha collaborato a questo libro con un’intensa prefazione: Elena Ascenzi Contucci, segretaria e presidente del PLI toscano negli anni ’80, ruoli ricoperti con generosa disponibilità e con indiscussa bravura.


Forse lo spazio a disposizione era poco – oppure mancavano i soldi per averne di più – ma c’è una donna liberale che non è stata nominata: Silvana Ciapetti, che non solo fu la prima donna avvocato a Firenze ma le cui azioni dettero anche un grande prestigio di umanità ad una tessera liberale, come ricordano le parole commosse scritte dal nipote al compimento del suo secolo di vita: leggetele a http://www.ciapetti.it/silvana/ .