Sono stati accolti con un caloroso successo di pubblico i due atti unici Un mari à la porte di Jacques Offenbach e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. Sicuramente è stata una “sperimentazione” curiosa e interessante quella di accoppiare nella stessa serata due brevi opere che, con toni assai diversi, affrontano il tema della gelosia: in modo spassoso e brillante quella di Offenbach, tragico e cruento quella di Mascagni.
Efficace ed accurata la regia firmata da Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, che, mentre in Un mari à la porte hanno pensato di ambientare la vicenda in una grande voliera, all’interno della quale i personaggi si muovono con affanno, nel tentativo di scardinare le regole del perbenismo borghese ottocentesco, in Cavalleria rusticana, invece, hanno ricreato lo spazio di un antico teatro a semicerchio a due gradoni, con una città decadente sullo sfondo; molto ben realizzate le scene di Federica Parolini, vivaci ed eccentrici (in Un mari à la porte) i costumi di Agnese Rabatti.
A dirigere l’orchestra del Maggio (più il coro in Cavalleria rusticana) il viareggino Valerio Galli, che ha ben sottolineato il clima musicale gioioso e frizzante della partitura di Offenbach, per poi passare, con scioltezza, alla dimensione drammatica dell’opera di Mascagni, restituita tuttavia senza esasperarne la sua carica travolgente nei momenti più tragici. All’ottima esecuzione degli orchestrali, si è unita quella di un coro perfetto nella sua compattezza ed incisività.
Buono nel complesso anche il cast dei cantanti, a cominciare da Marina Ogii, che ha sostenuto con bravura il doppio ruolo di Suzanne in Un mari e di Lola in Cavalleria, mentre l’istrionico Matteo Mezzaro e la brillante Francesca Benitez hanno ben interpretato rispettivamente Florestan e Rosita in Offenbach.
In Cavalleria rusticana Alexia Voulgaridou (Santuzza) ed Elena Zilio (Mamma Lucia) hanno manifestato una vocalità intensa, unita ad una espressiva presenza scenica, mentre Angelo Villari (Turiddu) e Devid Cecconi (Compar Alfio) hanno validamente figurato nei loro ruoli.
Luca Summer

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