Carissimo Direttore,
sono un fedele lettore del suo pregevole sito, vera rarità intellettuale e culturale in quest’ oceano di chiacchiere a perdere che ha il nome di WEB.
Vorrei un Suo parere su una perplessità che mi avvince ormai da 25 anni (ne ho 65): finiranno prima o poi i tanti demagoghi, arruffapopolo e cialtroni che dai tempi di “Mani pulite (si fa per dire) dal nord e dal sud impazzano e che, miracolati da un consenso tanto entusiastico quanto avventato, fanno la loro parte nella triste commedia della c.d classe dirigente e, arraffato l’arraffabile, si dileguano con la cassa? Andiamo avanti così da un quarto di secolo, con i risultati morali, sociali e, ahimè, economici che sono sotto gli occhi di chi vuol vedere. Naturalmente, e necessariamente, di tanto in tanto sono dovuti intervenire algidi governi tecnici chiamati a scelte dolorose per i cittadini, al fine di mettere qualche pezza. Poi ricomincia la follia. Come andrà a finire, Direttore? Valeva la pena di criticare tanto Lauro? Almeno le scarpe le pagava lui con i proventi delle sue aziende…
Con vivissima cordialità
Walter Pirrotta
Caro Pirrotta,
andrà a finire, e mi pare lei ne sia convinto quanto me, che non andrà a finire. Intendo dire che, girando sempre la ruota, periodi oscuri come questo ce ne sono sempre stati nella storia, non solo nostra, e sempre ce ne saranno. Di tanto in tanto, poi, qualche fascio di luce riesce ad illuminare di razionalità i momenti nei quali la maggior parte della gente aveva perso il lume della ragione. E’ il caso da lei citato di Mani Pulite. A me l’eroe Di Pietro apparve subito per ciò che si è poi dimostrato: un oscuro avventuriero. Oggi, con tristezza, mi capita di seguire qualche sua apparizione televisiva. Una caricatura. E mi viene ancora più rabbia a pensare in quanti gli andarono dietro. Non per convinzione ma per opportunismo. Ma, passata una sbandata, eccone subito un’altra e un’altra ancora. Fino ad arrivare a Salvini. Che si farà male da solo, così come è stato (e lo avevamo pronosticato) per Renzi. Come a Renzi e a tantissimi prima di lui, capiterà a Salvini di essere metaforicamente sbranato da tanti suoi seguaci di oggi. Ma, per fortuna, la democrazia ha tanti difetti ma ha pure il pregio essenziale di avere in se la capacità di rigenerarsi. Ecco perché bisogna essere inflessibili nel difenderla. E, al di la di tutto e di tutti, ce l’abbiamo sempre fatta. Nonostante che la maggioranza degli italiani, per difenderla non farebbe pazzie e nemmeno atti di coraggio.
Nicola Cariglia

Caro Gianfranco,
i difetti (veri) che tu denunci, si possono risolvere solo col metodo democratico, non certo grazie a qualche “salvatore della patria” che li aggraverebbe. Nessuno sostiene che abbiamo una democrazia perfetta, e la Costituzione ha in se le condizioni per procedere ai necessari aggiustamenti. Sconfiggendo, appunto, “demagoghi, arruffapopolo e cialtroni”.