Ora è evidente che io non credo nella fisiognomica e negli esempi pittorici di Cesare Lombroso. Non credo in quella disciplina pseudoscientifica che pretende di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto. Io non ci credo proprio. Ma non credete, lo stesso, che Bashaar Al Halassad abbia il muso di topo? Che assomigli a quei topi di fogna con la coda priva di peli. Quelli che girovagano fra i rifiuti delle nostre città?
Si, guardate bene Bashaar ha il muso di topo di fogna, questo è il suo aspetto fisico. Altro sono i suoi caratteri psicologici e morali da dedurre da altre considerazioni.
Questo pensiero avevo in mente stanotte mentre Trump (la fisiognomica avrebbe tanto da dire) scatenava l’attacco. Questo, ed un altro in particolare: Il Tomahawk.
Il Tomahawk era un ascia per i lavori domestici dei nativi americani, poi, con il tempo diventò ascia di guerra, anche se con le penne nel manico, quasi ad alleggerire il fatto che poteva lacerare la carne oltre che spaccare la legna.
Ma ora i tomahawk sono altro, missili che fendono l’aria, che fischiano, che illuminano il buio della notte.
Anche la mia hanno illuminato questa notte, ma di luci spettrali, di luci che annientano pupille, di luci che deflagrano, di luci che ammazzano.
E mi sono costretto a vedere tomahawk guarniti di penne scagliati contro un topo di fogna. Ma è stata dura!
Mario Rigli

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