Mentre assistiamo stupiti, divertiti e, forse, anche un po’ preoccupati alla competizione tra chi pensa di avere a sua disposizione il “bottone rosso” più grosso, lucido e potente, è il caso di domandarsi in che condizioni sia la dissuasione nucleare: la famosa “deterrenza” che sinora ha potentemente contribuito ad evitare la guerra tra le superpotenze e a mantenere la pace nella nostra Europa.
Per ora, fortunatamente, essa sembra ancora in salute, malgrado molti segnali negativi (ultimo il sostanziale abbandono da parte di Usa e Russia del Trattato Inf che aboliva i loro missili a medio raggio). In realtà però sarebbe bene cominciare a preoccuparsi del suo futuro prossimo, quando potremmo scoprire che essa è improvvisamente scomparsa e che il nostro mondo sta rotolando verso un baratro inimmaginabile.
Tre segnali preoccupanti di natura tecnologica
I segnali sono molteplici, ma quelli più preoccupanti non sono tanto di natura politica o ideologica, bensì tecnica. Almeno tre di essi richiedono la nostra attenzione immediata.
Il primo già esiste da tempo, ma ora sta diventando realmente operativo, ed è lo sviluppo di nuove armi convenzionali così veloci, precise e di tale potenza da poter condurre attacchi intercontinentali anche contro il potenziale nucleare avversario, prendendolo di sorpresa.
Il secondo, anch’esso in cantiere da anni, ma ora in fase di accelerazione, è lo sviluppo di nuove testate nucleari a capacità esplosiva variabile (anche molto bassa, vicina a quella delle più potenti testate convenzionali), che possono avere effetti radioattivi bassissim e che sono studiate per compiere missioni specialistiche come ad esempio la distruzione di bunker sotterranei.
Il terzo, forse il più preoccupante, attualmente in fase di sviluppo negli Usa, in Cina e in Russia, consiste nella produzione di missili non balistici e teleguidati (in grado cioè di cambiare direzione in volo e di ingannare le difese avversarie) iper-veloci: volano, cioè, a 20-25 volte la velocità del suono. Si tratta sia di nuovi missili di crociera intercontinentali, sia di ordigni plananti portati in orbita da missili balistici e di lì in grado di planare a iper-velocità, con volo guidato. Questa categoria di armi non può essere intercettata dai sistemi difensivi antimissile e lascia agli attaccati un periodo di preallarme di circa 5 o 6 minuti, per reagire. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2018/01/nucleare-tecnologia-uccide-dissuasione/

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