Ad un secolo di distanza dalla sua prima rappresentazione assoluta al Grand Théâtre de Monte Carlo andrà in scena al Teatro del Maggio (per la prima volta a Firenze) La rondine, commedia lirica in tre atti composta da Giacomo Puccini fra il 1914 ed il 1916 e che, a causa della prima guerra mondiale, non poté debuttare – come programmato – nel ’16 a Vienna, città “nemica” dell’Italia in quei tragici anni.
Questa edizione de La rondine (martedì 17, repliche il 20, il 22 e il 25), che fra l’altro inaugura la Stagione 2017/18, è prevista nella sua versione originale; infatti l’opera pucciniana, sicuramente la meno nota al grande pubblico, venne rimaneggiata più volte dal musicista lucchese. L’allestimento è a cura di Denis Krief, noto regista dotato di grande creatività, che firma anche scene, costumi e luci, mentre la direzione orchestrale è affidata a Valerio Galli, fresco di successo proprio con Tosca, realizzata nell’ambito del ciclo “Passione Puccini” dello scorso settembre. Fra i principali interpreti canori ricordiamo Matteo Desole (Ruggero), Hasmik Torosyan (Limette) e Stefano Antonucci (Rambaldo).
La Rondine, che Puccini considerò un vero gioiello, tuttavia non ottenne grandi consensi e cadde un po’ nell’oblio, al punto da risultare ancora oggi, pur essendo stata ampiamente rivalutata, uno dei lavori meno rappresentati del compositore toscano. In realtà si tratta di un’opera di notevole fattura sotto il profilo lirico, oltre ad essere caratterizzata da una strumentazione raffinata; insomma, un lavoro emblematico della maturità musicale pucciniana.
La trama della Rondine, che si svolge in Francia in ambiente alto-borghese, è in sintesi la seguente: la cortigiana Magda de Civry, mantenuta dal banchiere Rambaldo, conosce durante un festeggiamento a casa propria il giovane Ruggero Lastouc, da poco giunto dalla provincia. Essa lo raggiunge in incognito in un locale parigino e qui si innamora di lui. Come una rondine in fuga verso il sole, Magda abbandona il banchiere e va a vivere con Ruggero in Costa Azzurra. A corto di denaro, il giovane scrive ai genitori e chiede il consenso a sposare l’amata, che gli viene concesso. Tuttavia la prospettiva di appartenere totalmente a qualcuno e di dover rinunciare alla vita brillante spinge Magda a tornare da Rambaldo.
Per acquistare biglietti e conoscere il programma della Stagione 2017/18 del Teatro del Maggio si veda www.operadifirenze.it
Luca Summer

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