• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Renzi/Macron: L’età non fa il monaco

Mentre l’uno è in marcia per la presidenza della Repubblica francese, l’altro, con molte code tra le gambe, si appresta a portare nuovamente la “croce” del Nazareno.

di Daniele Marchetti | 2 Maggio 2017

A tutto concedere, il discrimine tra Renzi e Macron sembra rappresentato da un semplice termine: coraggio!

Se, infatti, le diverse strategie seguite dai due “leader boy” sono dettate dal modello di assetto istituzionale che distingue l’Italia dalla Francia (repubblica parlamentare, la prima e repubblica presidenziale oltralpe), il piglio messo in campo da Macron appare assai più innovativo, chiaro e temerario di quello mostrato dall’enfat prodige italiano.

Macron da Ministro delle Finanze -non proprio l’ultima ruota del carro del Governo Cazeneuve- si è dimesso e dal nulla, con la sicurezza del veterano e la spavalderia del trentenne, ha aggregato intorno a sé un consenso trasversale, spontaneo e privo di ogni organizzazione. Lui e loro “En Marche” verso l’Eliseo.

La stessa temerarietà (conosciuta come “rottamazione”) che Renzi fece intravedere nella corsa per le primarie a Sindaco di Firenze annichilendo i 4 candidati del PD ufficiale, ma che poi, con la nefasta ed innaturale scelta di divenire il capo del più tradizionale (ed immutabile) dei partiti nostrani, ha rovinosamente abbandonato per divenire, nel tempo, l’esponente più brillante della politica politicante.

Persino il famoso 40,8% delle elezioni europee ottenuto da Renzi invece di rappresentare l’incoraggiamento e la molla per emanciparsi dalla “camicia di forza” di cui si era vestito e dare vita a qualcosa di nuovo, fu interpretato -da tutti, renziani e non- come una conferma della forza del partito. Una mancanza di coraggio che ha segnato forse indelebilmente la vita politica del Premier di Rignano sull’Arno ed ha certamente impedito la nascita di qual movimento “della Nazione” che moltissimi attendevano e che avrebbe esercitato una dirompente forza attrattiva verso tutta l’ala moderata dell’elettorato italiano conferendo una certa stabilità all’intero quadro politico.

Ma, si sa, se il coraggio non lo hai non te lo puoi dare!

Così, mentre l’uno è in marcia per la presidenza della Repubblica francese, l’altro, con molte code tra le gambe, si appresta a portare nuovamente la “croce” del Nazareno con il rischio di ricominciare quella strisciante lotta fratricida che, assieme alle riforme costituzionali, ha archiviato la XVII° legislatura.

C’è da augurarsi che le debolezze di ieri diventino la forza di domani, anche se al momento appare chiaro un unico fatto: l’età non fa il monaco……

Daniele Marchetti

Pubblicato in : EditorialeTag: consenso, elezioni, finanze, firenze, francia, governo, legislatura, movimento, nazione, pd, presidenza della repubblica, primarie, renzi, repubblica, repubblica francese, repubblica presidenziale, riforme

Info Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti