Cosa c’entrasse Bari è presto detto. A Rimini, il Vendola venne da Bari e a Roma, dopo essere passato per Rimini, l’Emiliano venne anch’egli da Bari, antico feudo si sarebbe detto una volta del lider Massimo, ciò che da oggi non si dirà più. E dunque, sia concesso agli storici trasmettere l’editto di oggi agli annali con il nome del luogo dal quale i paladini, a singolar tenzone, lor stessi provennero.
Aiutato ieri dal D’Attorre, il Vendola auspicò che la costituenda Sinistra Italiana – mai che in Italia ci sia una cosa di sinistra che non sia cosa nostrana, come il più antico Pci, partito comunista pur sempre italiano, e poi dicono che non siamo sciovinisti come i francesi, parbleu! – approvasse un ordine del giorno di collaborazione e sostegno all’intemerate del Lider e del più giovane Pisapia da Milano. Ma il successore del successore, tal Fratoianni, altresì non volle.
Toccò allora all’Emiliano partire lancia in resta, per un’ancor più nobile missione, tesa alla conquista del più antico scettro, che appartenne al Pci e fu poi diviso all’interno del Pds-Ds-Pd. Al dunque, in compagnia di vecchi e nuovi sodali, al grido di #Rivoluzionesocialista, dal Teatro Vittoria al Parco dei Principi in urbe caput mundi. E tuttavia, giunto lì e udendo il vociare prorompente del giovin Segretario, per giunta dimissionario, ello restò confuso. L’appello del fiorentino ad andare Avanti! lo commosse di gioia. Ello aveva dunque capito e accettato l’alto valore e il pregio della sua rivolta e vieppiù lo incoraggiava a farsi avanti, insieme a tutti gli altri … Adeste fideles læti triumphantes, venite, venite …
Così, che alfin venne. Alea iacta est. Il dado era quindi tratto e il lider Massimo, per un giorno che sia stato pur uno, rimase senza partito. E così, almeno per quel giorno, ello fu detto Il-Senza-Partito, perché non era mai successo, e lui fu il primo, che un ex-Pci rimanesse tale. Quel che c’era una volta, ora non era più.
Angelo Giubileo

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