
all’Archivio della Congregazione per la Dottrina della Fede (Piazza del Sant’Uffizio 11, Roma)
verrà presentato il volume di
Matteo Brera
Gabriele d’Annunzio, i libri proibiti e i rapporti Stato-Chiesa all’ombra del Concordato
Ne discute con l’autore:
Lucia Ceci, docente (Università Roma Tor Vergata)
Modera: Paola Sorge, scrittrice e traduttrice
Introduce l’incontro Mons. Alejandro Cifres, Direttore ACDF
In sede di presentazione sarà possibile acquistare il volume a prezzo scontato.
Sulla base di una documentazione ancora largamente inedita e reperita per lo più negli archivi vaticani, Matteo Brera dimostra che l’istituto della censura librorum era anche (o soprattutto) un’arma di offesa politica.
L’Autore si sofferma sulle motivazioni sottese alle denunce e alle condanne all’Indice del “pericoloso sensuale” Gabriele d’Annunzio, scrittore disapprovato tanto per la sua letteratura osceno-mistica quanto perché rappresentava in pieno le frange estreme di quel modernismo combattuto dalla Chiesa più ortodossa.
Vedi l’indice del volume.

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