Cari amici, non so ma a me pare che si sta prendendo una deriva triste e pericolosa. I fatti accaduti davanti alla Leopoda a Firenze, dove Canapino arringava per il Sì referendario, non hanno nulla di democratico e liberale, inteso come libertà d’espressione. Poi, se si mette a parlare il ministro degli interni, diventa anche oltre modo ridicola e tragica allo stesso tempo, mente leggi che neppure ai tempi di Acerbo di memoria fascista, si affacciano dal proscenio parlamentare che, comunque la vediate, sforna più leggi, e a tamburo battente, che in qualsiasi paese semi libero, come il nostro notoriamente è. Brutta figura davvero una brutta figura, ma dal ministro ci siamo abituati sovente.
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.
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