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Renzi si rimette per un giorno la fascia tricolore da sindaco

di Cesare Mannucci | 14 Ottobre 2016
Il premier si riscopre sindaco e indossando per un giorno la fascia tricolore rilancia il ruolo dei primi cittadini come motore dell’intero Paese. E lo fa presentando le linee portanti della legge di stabilità che dovrebbe portare “ossigeno” nelle casse che languono delle 8500 amministrazioni comunali. Ma non solo risorse finanziare anche uno sblocco nelle procedure di turn-over di assunzione di nuovo personale qualificato in grado di far fare il salto di qualità ai comuni chiamati a rispondere alle necessità ed esigenze delle comunità locali.”E’ fondamentale che facciamo passare il concetto che fare il sindaco è anche avere uno sguardo sul paese, il sindaco non è solo un amministratore di condominio. E’ una sfida culturale: voi non siete solo amministratori di beghe quotidiane, rappresentate il paese nella sua interezza, la vostra fascia è il tricolore”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Matteo Renzi parlando davanti alla platea dei sindaci riuniti a Bari per la loro XXXIII assise nazionale alla Fiera del Levante.
Prendendo la parola dopo che il neo presidente dell’Anci Antonio Decaro aveva sintetizzato le richieste emerse in questi giorni di dibattito, Renzi ha voluto innanzitutto ringraziare “Piero Fassino per la passione con cui ha guidato in questi anni l’Anci. Sono stati anni difficili e complicati in particolare per i rapporti con le regole europee”.
Renzi nel suo intervento si è soffermato innanzitutto sul tema della riforma della Pubblica amministrazione: “Una delle sfide più importanti, deve essere un valore servire lo Stato, l’impiegato pubblico deve sentire l’onore del servizio. Va rottamata la filosofia Checco-Zaloniana e sfidare chi lavora con noi, dicendo che devono sentire l’orgoglio di servire il tricolore. Chiaro, poi bisogna anche sbloccargli i contratti ma va rovesciato l’approccio che c’è stato finora”, ha affermato rivolto ai sindaci.
Soffermandosi poi sul Patto dell’Agenda urbana, richiesto dall’Anci, il presidente del Consiglio si è detto pronto a firmarlo a partire da gennaio. “Ma lo dico a chi vota si e chi vota no: la consapevolezza che un sindaco possa essere parte dirigente della classe nazionale è un argomento combattuto. Vi chiedo una mano, comunque vada il referendum”, ha aggiunto.
Quanto invece all’edilizia scolastica, l’inquilino di Palazzo Chigi ha ricordato che “tutto ciò che la riguarda è finanziabile fuori dai vincoli del patto di stabilità. Il punto chiave – ha poi precisato – è tornare a progettare”.
Il premier ha poi indicato alcune misure contenute nella Legge di Stabilità, che vanno incontro alle preoccupazioni espresse dai sindaci. Innanzitutto, il turnover su cui “ci sarà un segnale. Possiamo immaginare di avere almeno per le forze dell’ordine, gli infermieri e, forse, i dottori, di avere 10 mila unità per poter bandire subito i posti”, ha detto.
Novità anche in vista sulla partita della riscossione, con un annunciato “intervento importante per l’abolizione di Equitalia e la creazione di un modello diverso di agenzia”.
Ma le aperture più importanti alle aspettative dei sindaci Renzi le ha riservate ai temi della governance territoriale e delle periferie urbane. Sul primo punto il presidente del Consiglio si è detto d’accordo con la proposta avanzata dall’Anci e già condivisa con il governo. “Non si mettono insieme due Comuni sulla base di un obbligo. Metteremo un’incentivazione alle unioni e se possibile alle fusioni. Ma non ci sarà un obbligo”.
Sul secondo punto, invece, il premier ha assicurato che tutti i progetti presentati dai Comuni sulle periferie saranno finanziati entro il 2017. “C’erano 500 milioni sul 2016 –- ma avete presentato progetti per 2,1 mld”, ha spiegato rivolgendosi ai sindaci.
Infine, da Renzi un appello a tutti i sindaci. “Si può discutere tutto e dire che questo governo non fa abbastanza, ma bisogna liberarci da un atteggiamento, quello tipico di una parte dei nostri concittadini quando partiamo con un cantiere. Stiamo facendo un sacco di cose –  ha proseguito – ma quello che è certo è che stiamo mettendo il cuore nell’idea di restituire all’Italia consapevolezza nelle proprie possibilità. Vi auguro di trovare tanti cittadini che vi controllano e di essere sempre più capaci di non cedere alla rassegnazione quando avete incontrato troppi di quelli che stanno alle finestre a criticare qualsiasi cosa fatta da voi”.
Cesare Mannucci
Pubblicato in : La parola al Sindaco, Primo pianoTag: abolizione, amministrazione, ANCI, anni, antonio decaro, assemblea anci bari, assunzione, bari, condominio, governance, governo, italia, Legge di stabilità, Legge Finanziaria, matteo renzi, misure, palazzo chigi, Piero Fassino, presidente del consiglio, pubblica amministrazione, referendum, renzi, sblocco turn over nella pa, sindaci

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

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