Un’altra scossa ha devastato l’Italia. A causarla questa volta non è stato un sisma ma un giornale di satira francese, l’ormai celebre,Charlie Hebdo. A scatenare l’umana reazioneè stata una vignetta sul sisma che ha colpito il Centro Italia, pubblicata sull’ultimo numero del giornale satirico : “Terremoto all’italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate e lasagne”. Nell’immagine, sotto la scritta lasagne, sono raffigurate diverse persone sepolte tra strati di macerie. Lasagne cucinate col corpo dei nostri bambini, dei nostri figli che hanno perso la vita sotto quello che resta dopo le scosse del terremoto. Come dovevamo reagire? Secondo loro scagliandoci sulla Mafia, sulla cattiva amministrazione. Dovevamo essere un computer senza umanità che cancella le immagini delle nostra terra lacerata da questa catastrofe, programmato con un codice binario privo di sentimenti. Oggi le eventuali (e sottolineo non provate) falle delle amministrazioni sono state cancellate da Charlie. Qualcuno prima della vignetta polemizzava sui materiali delle abitazioni, appalti (e molto altro) ma da domani difficilmente lo farà ancora. Avete catalizzato tutto il nostro disprezzo. L’Italia, se mi permettete di fare satira anche a me, si è stretta al proprio mandolino, ai propri spaghetti ma, soprattutto, all’immensa umanità che caratterizza il nostro Paese. Oggi siamo tutti “Charlie Brown”, afflitti dalle proprie insicurezze ma caparbi nel mandare il messaggio al mittente: non siamo come voi, non abbiamo schernito la Francia dopo i vili attacchi dell’Is. Eppure è stato confuso un camion pieno di armi con un furgone dei gelati. Un’intelligence poco intelligente? Forse, ma non era il momento di colpire chi era già profondamente ferito.
Se il vostro obiettivo era la Mafia non siete stati molto bravi nel vostro lavoro: avete colpito solo il cuore di chi ancora scava nelle macerie nella speranza di trovare un cuore che batte ancora. Chapeau Charlie Hebdo, la terra trema ancora e una lacrima solca il volto degli italiani: siamo stati ancora una volta colpiti e non è stato il sisma, è stata la vostra mancanza di empatia. Sono andato sul vocabolario, da italiano medio non sono né erudito né ho la presunzione di sapere tutto, per leggere il significato di satira: siete molto lontani da tale definizione. Chapeau Charlie.
Libero sfogo di un italiano medio… fiero di scrivere “Je suis Charlie Brown”.
Je suis Charlie Brown
Se il vostro obiettivo era la Mafia non siete stati molto bravi nel vostro lavoro: avete colpito solo il cuore di chi ancora scava nelle macerie nella speranza di trovare un cuore che batte ancora. Chapeau Charlie Hebdo.

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