Divieto di portare zaini e zainetti, poi naturalmente borse borsoni valige tasconi sporte della spesa. Ma per favore, queste le misure di sicurezza. Chi è in grado di controllare? Se lo chiedono quelli che lo dovrebbero fare…
Angela ha preso quelli buoni profughi e siriani , e pure con problemi mentali. Certo sani e equilibrati, non è cosa . E continuerà a farlo. Contenta lei…
Peccato che doveva essere estradato espulso per problemi mentali ma era ancora lì. Se fossi cittadina tedesca non glielo perdonerei. Figuriamoci , loro tutti di un pezzo pensiamoci ancora, che questi son pazzi. E di nuovo a chiedersi se Isis c’entra. Il tormentone estivo.
Spostando sempre il fulcro del problema . Il ministro dell’interno teutonico appare desolato. Ovvio.
Preghiamoaffidiamocipredichiamo la fratellanza.. si si ma intanto difendiamoci.. Siamo in guerra dice Francesco. Ma non proprio guerra guerra.. insomma non guerra di religione bensì economica. “Non è tanto organica forse, organizzata sì non organica, dico, ma è guerra”.
No ci eravamo ancora ripresi e due ragazzini innamorati della jihad forse non schedati ma con il braccialetto, una bella mattina caldissima di luglio, durante l’ora d’aria, escono di casa vanno in parrocchia e sgozzano il parroco. Se non fosse vero sarebbe da non credere.
l maestro Manzi diceva: meglio tardi che mai.
Peccato che molti radical chic e comunque della sinistra radicale, continuino ad avere non fette, ma prosciutti interi sugli occhi. Ma pare che si stiano seccando e pian piano sgretolando. Ormai il morto è sulla bara e purtroppo si tocca con mano. Quotidianamente.
Ma la rabbia della gente non è tanto nei confronti degli assassini che dovrebbero essere tolti di mezzo in prevenzione dato che si scopre, dopo, che erano e sono ampiamente conosciuti come personaggi indesiderabili, per usare eufemismo. La rabbia va agli snob ai giustificazionisti ai negazionisti minimalisti che ora oltre il blabla non sanno che dire. Quelli che analizzano i fatti del nostro tragico tempo come giusta punizione per le ataviche e anche attuali colpe dei cristiani. Perfino la laica Francia si sta muovendo in tal senso.
Trattasi dunque di prenderne atto e consapevolezza. Solo allora si potrà organizzare una strategia di difesa. Anche se ormai siamo invasi a macchia di leopardo e ogni ragazzo della porta accanto potrebbe far parte del tutto. Anche fra i nati in Europa.
E ormai è abbastanza chiaro che altri sono arrivati con le carrette del mare.
E assistiamo al fallimento sempre più evidente del multiculturalismo, dei propugnatori dell’accoglienza indiscriminata che sostengono l’immigrazione per sostituire la scarsa natalità in un Paese da cui negli ultimi cinque anni si sono allontanati più di centomila giovani ogni anno Di quelli che pensano e sperano di avere un futuro attraverso un serio investimento sui migranti dei barconi. Se dall’Italia ne escono centomila all’anno e ne arrivano duecentomila e su questi ultimi si investe nell’insegnamento della lingua, delle leggi e trasformarli in cittadini in completezza di diritti e di doveri, secondo i suddetti propugnatori, il saldo tra uscita ed entrata sarebbe attivo ed il futuro del Paese, non più composto solo da vecchi ma corroborato da giovani e tartarugati virgulti che dovrebbero salvarci dalla crisi economica e umana.
Ma per favoreeeee. Ma quando mai. Questo quadro poteva essere ammirato una ventina d’anni fa.. all’inizio degli anni 90 con l’arrivo della prima carretta di albanesi abbarbicati Ricordo mio padre che diceva da socialista verace, povera gente..Ma non ha avuto modo di verificare ciò che è successo poi e di darmi ragione, purtroppo, sulle mie intuizioni.
Come per il pollo di Trilussa infatti i numeri nascondono una realtà del tutto diversa. Perché i nostri giovani migranti non sono i proletari della fine dell’Ottocento o giù di lì. Sono qualificati con titolo di studio e alcuni anche eccellenze, che scappano a gambe levate da un paese inaccogliente per loro speranzosi di conservare e consolidare lo status sociale delle loro famiglie. Di quella classe media che si va vieppiù sfaldando e che una volta era asse portante di questa società di magnaccioni. Sì, alludo a politici e lobbisti di ogni genere. Su questi giovani la famiglia e lo Stato, hanno già investito . Un investimento che risulta perdita secca, senza alcuna possibilità di recupero, visto che produrrà risultati solo all’estero.
Questo è invece un paese accogliente per estranei che non sono soltanto meno qualificati ma che si sparpagliano in ogni dove con l’odio addosso. Quando non hanno esplosivi o armi bianche.
La maggior parte, guarda caso di religione musulmana, non ha intenzione alcuna di integrarsi in una società e in una cultura che considera alternativa alla propria. E spesso nemica. Nessuno impone abiure, ma , come insegna l’esperienza di Francia e Inghilterra e Germania, per ora, se l’integrazione non si appoggia a una reale conversione laica allo stato di diritto, e al rispetto dei diritti umani ai quali loro non hanno mai aderito, scatta in ampie frange della comunità islamica un fenomeno di radicalizzazione della propria identità che apre problemi di sicurezza nelle periferie islamizzate di altri paesi europei. Problemi non solo costosi ma addirittura irrisolvibili. E noi anzichè far tesoro delle esperienze altrui, ci siamo fatti turlupinare come beoti a causa del buonismo imperante. Che è diverso dalla pietas.
E ormai non si sa dove sono. Grazie alla totale mancanza di lungimiranza di chi dovrebbe proteggere i popoli.
E ormai nessuno lo può negar. E si salvi chi può.
Nota a margine
Molti Jihadisti, sempre secondo il report dell’intelligence israeliana, sono arrivati in Europa con documenti falsi e curricula professionali utili per mimetizzarsi nel tessuto sociale: operatori dei media, informatici, traduttori. Non amo molto i commenti. Però una cosa vorrei dirla: il Mossad difficilmente sbaglia. Abbandoniamo inutili buonismi e cerchiamo di capire la realtà: non sempre domina il caso. (Marco Gregoretti)

Lascia un commento