Hola,
scrivo in merito all’articolo “Il Socialismo del XXl secolo“. E’ la seconda volta che leggo un articolo su questo tema pubblicato dal vostro giornale.
Tanto per non fraintenderci, sono nato in una famiglia comunista, ne sono stato iscritto fino all’89, ho lavorato in CGIL occupandomi della salute sui luoghi di lavoro dove gli ostacoli maggiori me li creavano i miei segretari. Quando volo, spesso, preferisco un tragitto più ampio per non pagare l’esta agli Usa (14 euro) Ho lavorato come volontario con progetti vari, ambiente, educazione, agricoltura, handicap e altro in Nicaragua, Honduras, Cuba, Brasile, Argentina, Uruguay, Perù, Colombia, e Ecuador per quattro anni. Quasi tutte le sere guardavo Telesur, conoscete?? Televisione di Cuba, Nicaragua, Ecuador, Bolivia, Venezuela. Dove tutti i giorni trasmettevano le cumbre dei Presidenti. E altre notizie, a volte vecchie di mesi facendole passare come attuali. Io essendo europeo e informato attraverso internet non potevano ingannarmi e poi non vi dico di certi dossier. L’unica cosa che c’è di positivo non ha pubblicità. Ho collaborato con enti pubblici e con governatori, tenuto conferenze, persino a Cuba, senza avere filtro. IL vostro articolista non sa cosa scrive, non sa di cosa parla non conosce la realtà della vita vera delle persone è una testa piena di ideologia. Non ha mai assistito a una “cadena sabadina” di Correa che parlava di ambiente e il giorno prima aveva venduto le miniere dei campesinos ai cinesi. I quali non hanno molta attenzione per la sicurezza. Io li ho visti migliaia di ettari inondati di Petrolio con centinaia di famiglie rovinate che mai nessuno risarcirà e obbligate a emigrare. I Kirchner, Nestor è stato un discreto politico ma cosa ne pensavano i colleghi della moglie, provatelo a chiedere a Muijca che per un commento sfuggito sulla Cristina ne è nato un caso diplomatico. Il Brasile, un bluff, e lo vedrete dopo le Olimpiadi. Macrì è uno str…… ma l’hanno votato gli argentini dopo quasi 15 anni della coppia miracolosa. Come mai?? Stavo in Colombia quando scoppiò la crisi in Venezuela prima della morte del comandante, un vero paranoico, un paese, 4° produttore di petrolio al mondo, allora con il petrolio sopra i 100 d al barile, alla fame. E gli affari li faceva con gli Usa, due affari, uno monetario e l’altro assunto come nemico, perchè serve un nemico per mantenere il potere. Colombia, Cile, Perù pur con i loro problemi non c’è paragone con gli altri paesi come livello di vita. Il Cile è la Svezia dell’america latina. La Bolivia è una storia a se e Morales pur condividendo i compagni di merenda, così li chiamano, ha saputo smarcarsi e dare una propria idea, non difficile avendo il consenso della gran parte del paese, aveva e ha contro solo il dipartimento di Santa Cruz. dove ci sono gli europei e latifondisti. Nel ’68, l’articolista probabilmente non era ancora nato, stavo difronte all’ambasciata americana protestando per la libertà commerciale Cubana, dopo averci vissuto, non da turista, i turisti e anche gli accademici non vedono e non sanno nulla di ciò che avviene, ma vedendo, scuole, ospedali, lavoro nei campi oggi andrei sotto l’ambasciata Cubana per la libertà del popolo Cubano. L’embargo?? Nella pratica è una c..ta dei Castro perchè serve un nemico anche a loro per mantenere il potere. Fin quando la Russia, prima di Gorbaciov, manteneva l’isola cubana la quale teneva in ansia gli usa in sud america, a Cuba non mancava nulla. Canada, Spagna, Messico non hanno mai applicato l’embargo. Il turismo, ormai unica risorsa è gestita da compagnie straniere. I Cubani non vogliono vivere in sudamerica ma nemmeno si sentono tali, loro vogliono vivere, dove puntano il dito quando lo chiedi, nel nord, negli Usa, Canada o Europa.E non gli parlare di rivoluzione. Perchè non vi sono cubani in america latina?? L’unico paese, ma solo per transito, con presenza cubana è l’Ecuador. Dal 2009 ne sono arrivati 109000 ma nel 2013 ne risiedevano 8700 in attesa di racimolare il denaro e andarsene negli usa.
Comunque sono in partenza per la terza volta per il Perù, Bolivia, Paraguay, sei mesi di lavoro con campesinos e comunità. Se qualcuno vuol venire…..Così potrà fare un articolo realistico.
continuerò a leggervi ma fate attenzione a ciò che scrivete, cordiali saluti

Punti di vista cje rispetto, anche se poco argomentati e un tantino sommari e livorosi.
Non ho ideologie di riferimento e non sono comunista. Ciò mi permette di osservare con qualche pregiudizio in meno.