e vesti nell’interesse del bambino.
Tutti a stracciarsi le vesti nell’interesse del bambino. Ma i bambini hanno forse voce in capitolo?
Sono anni che si accapigliano ferocemente su stepchild adoption , uteri in affitto, unioni civili , matrimoni gay , ma della cosa più urgente da fare , di una riforma radicale profonda e soprattutto onesta delle procedure per le adozioni in Italia , nessuno parla , eppure siamo forse l’unico paese al mondo in cui il business delle case famiglia prevale sempre sugli interessi dei bambini. Ma non e’ l’interesse dei bambini la priorita’ di ogni legge sull’adozione ? Tutti i leader politici si riempiono la bocca di bellissime parole e promesse, ma tutto rimane sempre come prima , adottare un bambino risulta ancora estremamente difficile. E anche l’età massima dei probabili genitori dovrebbe essere rivista. Oggi anche due genitori cinquantenni , se in buona salute, e di ammalarsi in seguito può capitare a tutti, sono in grado di adottare un neonato e crescerlo nel migliore dei modi. Perchè uno dei parametri importanti è proprio quello di accogliere un piccolo essere che non ha subito traumi a livello sociale e ambientale. Inutile trattenerlo in istituti.. per quanto è umanamente possibile. Ma il business miliardario la fa da padrone.
Ma davvero è necessario tutto questo strepitio di galli pollastri e pollastrelle su qualcosa che già esiste legalmente? Insomma in Italia è prevista l’adozione da parte di tutti perfino delle coppie omosex.. ma è, come tutte le leggi italiane, talmente nebulosa e di non facile o dubbia interpretazione che se ne fa una questione di stato. Per poi scoprire che più o meno tutti intendono la stessa cosa. Nell’interesse del bambino naturalmente.
Tempo fa esternai il mio parere scrivendo troppo rumore per pochi. Sì, lo sappiamo, anche le minoranze devono avere i loro sacrosanti diritti. Non ce lo ripetiamo più a dio piacendo. E noi siamo civili, noi occidentali, anche se non si sa ancora per quanto, non come altri popoli di altre culture oggi tutelati proprio dai cosiddetti progressisti che danno origine allo scempio più paradossale vicino all’ossimoro Noi, dicevo, non abbiamo dubbi sul tema delle unioni appunto civili. Dunque pensioni accessi agli ospedali eredità. Ma i bambini no, perdinci. Quello non riguarda proprio quel tema lì. Per quanto connesse ad espressioni e derivazioni della sessualità, non sono espressioni dirette della libertà individuale relativa.
Ma si evita accuratamente di rispondere, in mezzo al gran parlare che si fa sulle cosiddette “unioni civili” tra omosessuali, proprio in merito alla differenza con la facoltà di essere “civilmente uniti per adottare minori”. E questo è assolutamente rilevante. Chi sceglie un proprio comportamento sessuale alternativo legittimamente e liberamente, rinuncia al ruolo di genitore. E tutto ciò svincolato da qualsivoglia invasiva azione clericale.
Questo scontro fra vescovi e governo dimostra troppe cose anche per chi come noi ritiene di essere tollerante e rispettare tutte le posizioni e i ruoli. Appunto, che ciascuno esprima civilmente e liberamente le proprie posizioni, faccia la propria parte ed eserciti il proprio ruolo senza interferenze.
Come lo stesso Matteo ha sottolineato “Il voto segreto sulle unioni civili lo decide il parlamento, lo dico con stima per il cardinal Bagnasco, e non la Cei”.
Naturalmente il voto a favore o contrario è altra cosa.
Quanto all’adozione del figliastro, già in atto dato che la permette anche per le coppie gay, di che si sta parlando… c’è un vecchio proverbio che recita, chi troppo vuole nulla stringe..
Chi si oppone alla legge dice invece che la sua approvazione farebbe dilagare il ricorso alla gestazione per altri, la cosiddetta maternità surrogata con relativo utero in affitto e ricorso senza remore alla banca del seme.
Situazioni che anche in una coppia etero avrebbero implicazioni emotive emozionali e psicologiche non indifferenti. E in momenti di stress di tensione sulle scelte da fare o sul comportamenti dei figli, che capitano in tutte le famiglie, …. mio figlio tuo figlio. Non nostro figlio, come nell’adozione in cui i coniugi sono consenzienti e paritetici e non devono rinfacciarsi nulla. Chi è genitore lo sa.
La differenza, pare, è che la legge Cirinnà renderebbe il processo più semplice e rapido.
Ci asteniamo da commenti in proposito anche perchè non servirebbero a nulla.
Note a margine
Vivendo in crassa ignoranza su scienza e tecnica sento solo che stanno arrivando e siamo immersi nelle onde gravitazionali, rassicuranti.
Speriamo ci facciano rinsavire..
Non chiedetemi del festivàl perchè sono fra quel duepercento che non l’ha guardato ma solo sbirciato….

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