
E’ nel ripensare a quegli inizi ed a quelli – allora – sconosciuti amici che ricordo con particolare simpatia Giovanni Errera. Non lo conoscevo, ma fu subito simpatia. Si creò un buon rapporto, nonostante la differenza di età. Mi regalò alcuni suoi scritti, uno in particolare che ancora oggi, in qualche occasione, sfoglio e che, in occasione di un esame per l’abilitazione di guida turistica, ho fatto leggere anche alla mia fidanzata Giulia: Firenze ed i fiorentini. Ma non sono solo i libri ciò che Giovanni mi ha lasciato. Ricordo tanti momenti di incontro, lunghe passeggiate per il centro la domenica mattina con il cane (amava gli animali, in particolare i gatti), discorrendo di politica, attualità, storia, aneddoti. A queste passeggiate si univano spesso Nicola, Umberto, altri amici. Amici. Questo, appunto, il termine giusto per ricordare Giovanni e, nel ricordarlo, ripensare a questi momenti, a questi anni, all’oggi ancora e sempre più attuale, con l’avanzamento della tecnologia, i nuovi esperimenti, i nuovi contenuti, i nuovi collaboratori. Ripensare a Pensalibero. Quel riferimento per tutti voi, ma ancora più per tutti noi che vi dedichiamo momenti importanti della nostra giornata, dei nostri fine settimana. Noi di Pensalibero, amici prima di tutto. Grazie Giovanni, la tua mitezza riesce sempre a lasciare un sorriso quando ti ricordo. E mi aiuta a capire il vero valore di questo impegno che, instancabile, va avanti oramai da diversi anni.

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