«Servono decisioni coraggiose sul fronte fiscale che liberino la crescita e cancellino scelte ideologiche fatte a detrimento del sistema produttivo».

Il “liberismo” selvaggio, il mercatismo sfrenato e feroce che tutto dovrebbe risolvere, sembrano fatalmente ridimensionati alla luce delle politiche fallimentari che su questi cardini si sono basate.
Netta la presa di distanze del candidato socialista rispetto all’attuale presidente francese Sarkozy ed al Cancelliere tedesco Angela Merkel.
La sfida maggiore per il futuro presidente francese sarà quella di coniugare risanamento dei conti pubblici e rilancio dell’economia: «Servono decisioni coraggiose sul fronte fiscale che liberino la crescita e cancellino scelte ideologiche fatte a detrimento del sistema produttivo». Tra le proposte più dibattute l’assunzione di 60mila insegnanti in 5 anni e il ritorno al limite di 60 anni per la pensione. Oltre al contratto intergenerazionale: «Ogni impresa che assumerà un giovane al di sotto dei 25 anni e nel contempo terrà in azienda un senior sarà esonerata dai contributi sui due dipendenti».
Insomma, il ruolo dello Stato in economia, per assicurare attraverso i suoi interventi cresc ita e sviluppo, non appartengono ad un passato da cancellare. Sono attuali e, secondo Francois Hollande, indispensabili.
Su Pensalibero già avevamo registrato il ritorno della visione liberalsocialista, pubblicando, la scorsa settimana un pregevolissimo articolo di Enrico Cisnetto che sollecitava, per la ripresa, politiche keinesiane e interventi statali da affiancare al rigoroso controllo della spesa.
Non basta la leva del fisco a superare la crisi; anzi, da sola, la leva fiscale rischia di aggravare la situazione.
Ed è per questo che Pensalibero sta conducendo da alcune settimane una campagna per la nascita di un soggetto nuovo liberalsocialista.
La sua mancanza in Italia è un grosso ostacolo, perché impedisce la presenza di politiche alternative contro la crisi.
Quelle politiche che sono possibili in Francia ed in molti altri paesi europei ma non in Italia dove lo spazio di una forza riformista moderna non è purtroppo rappresentato attualmente dal PD in crisi di identità fino dalla sua nascita.

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