Dimezzamento del numero dei parlamentari, da realizzare subito. Abolizione del vitalizio per parlamentari e consiglieri regionali. Nuova legge elettorale per scegliere direttamente gli eletti. Trasformare la Provincia in organismo di secondo grado, con un Consiglio formato dai sindaci del territorio, con taglio di costi e di posti. Imporre il ricambio, attraverso il tetto di tre mandati per i parlamentari. Questo è il programma di riforme che, secondo Matteo Renzi che ha rilasciato un’intervista alla Stampa di Torino, il centro sinistra dovrebbe portare avanti ad iniziare da subito. L’occasione dell’esternazione renziana l’ha offerta la decisione di Zapatero di non ricandidarsi per un nuovo mandato. A differenza dell’Italia – chiosa Renzi – tutti i grandi Paesi europei hanno leader giovani che stanno sulla scena politica non una vita ma un numero limitato di anni. Da qui la necessità della rottamazione , nel centro sinistra e nel centro destra. Difficile dare torto al dinamico sindaco di Firenze che sottolinea anche la necessità, a fronte dell’antipolitica che sta crescendo, vedasi le manifestazioni di piazza di fronte al Parlamento, di dare risposte “forti” perché siamo vicini al punto di rottura.
Siamo perfettamente d’accordo. Sul programma riformista (riguardo al quale si legga anche la nostra corrispondenza da Londra) e sull’esigenza di iniziare a muoversi perché la situazione politica sta veramente deteriorandosi. E come noi la pensano in molti. Manca però un punto di aggregazione. Il PD è ormai un morto che cammina senza nessuna speranza di rappresentare una valida prospettiva per il futuro. Meno che mai personaggi come Fini, Casini ed anche Montezemolo, maestro dell’ovvio. Sul fronte del centro destra tutti aspettano la fine politica di Berlusconi, che arriverà a fine legislatura, se non altro per ragioni anagrafiche. E senza Berlusconi il centro destra non esiste. Nessuno potrà prendere il suo posto. Ora è il momento di muoversi. Renzi lasci il PD e chiami a raccolta quanti condividono l’esigenza di voltare davvero pagina. Molti sarebbero con lui. Cambiare si può, basta volerlo. Renzi, se ci sei, batti un colpo.
P.

Non è in discussione l’esistenza di un piano come quello dell’Associazione Idra o di altre proposte alternative non istituzionali, ma l’assenza di questo da parte delle amministrazioni, senza di che le provocazioni estemporanee di Renzi sono solo tocchetti di spillo, magari per mettersi personalmente al riparo da futuri disastri. Aggiungo che ho usato forse impropriamente, ma in modo provocatorio, l’espressione «poteri forti», perché mi piacerebbe sapere, tra FS, le precedenti amministrazioni comunali e regionali ed altri eventuali protagonisti, chi ha deciso che così doveva essere e basta.
Mi sembra che personalizzare troppo Renzi sia una strada sbagliata e suicida, il sistema Italiano non prevede una corsa alla Presidenza, come in USA.
Berlusconi stesso, che pure è un caso a se stante, per le elezioni ha spinto il partito, solo dopo, e di “soqquatto” si è scoperto che il partito era lui.
Perciò meglio che Renzi venga con noi, che lo copriremo…
Gianfranco Orsini ha ragione mettendo in risalto che i problemi della città – quelli più importanti – sono per ora irrisolti. Per la verità Renzi ha provato talvolta a mettersi di traverso, in particolare sulla stazione Foster e conseguente sottoattraversamento, però ha perso. Si può dire che lo ha fatto per spirito di bandiera, pur sapendo di perdere; oppure che si è scontrato con i «poteri forti», FS o qualcos’altro che siano. Resta il fatto che in un modo o nell’altro ha perso; ma soprattutto perché attorno alle sue obiezioni non c’è mai stato un piano alternativo, con la conseguenza che aspettative diverse si basano ancora sul nulla.
Certo, Adalberto e Federico, che Matteo deve portare a termine nel migliore dei modi il suo mandato di Sindaco.
Ma la sua popolarità non deriva da questo.
A me piacerebbe molto che riuscisse, anche parzialmente, nel suo ruolo di “rottamatore”.
Mi sbaglierò, ma sono convinto che in molti, ed io tra questi, gli perdonerebbero eventuali pecche a Palazzo Vecchio. Mentre tutti resterebbero delusi se, dopo aver tanto predicato il rinnovamento, risultasse, alla lunga, un politico omologabile e omologato.
Non vorrei essere irriverente: e se Renzi fosse semplicemente il Fanfani della seconda repubblica? Comunque sulla riforma della politica mi trovo d’accordo con lui. Intanto comunque come ha detto giustamente l’amico Adalberto finisca nel migliore modo possibile il suo mandato da Sindaco di Firenze e poi si vedrà(anche se non lo vedo nei panni di colui che potrà portare la “rivoluzione liberale” in Italia..).
Un saluto a tutti gli amici di Pensalibero.
Siamo d’accordo, è vero. E fa piacere che Matteo Renzi sostenga tesi e proposte di cui Pensalibero più volte, anche prima di lui, ha sottolineato l’attualità e la validità. Continui a sostenerle , ma conduca a termine il suo mandato di sindaco, confermando con i fatti, se possibile, di essere un buon sindaco, come fino ad ora , tutto sommato, è stato.
Dico bene, direttore ?
Aria nuova, idee nuove, persone nuove e soprattutto ricreiamo le condizioni per le quali i giovani vedano nella politica una attrattiva per il loro impegno e per le loro energie. Una politica che stimoli la voglia di farla di praticarla e quindi capace di attrarre i talenti. Altrimenti “i nuovi” divengono subito vecchi perche’ incapaci… e di esempi ne abbiamo gia’! forza, forza liberiamo il campo, nuovo gioco per nuovi giocatori in una logica di servizio per il paese, bisogna crederci e io ci credo .
Giancarlo
buongiorno
secondo il mio parere RENZI non DEVE sfidare nessuno non vi è l’impellenza nè la necessità
piuttosto RENZI DEVE DECIDERE ED AGIRE NON PUò PIù ESSERE IN ATTESA ..MA CHIAMARE A RACCOLTA TUTTI COLORO CHE LA PENSANO COME LUI E CHE VOGLIONO ROTTAMARE TUTTI COLORO CHE DA QUARANT’ANNI SONO L’EMBLEMA DEL VECCHIO COLONIALISMO E DELLA VECCHIA POLITICA .. DEL NON FARE .
LA SANITà ,LA PREVIDENZA ,L’ECONOMIA ,IL LAVORO .. ECC. SONO TEMI INDEROGABILI E
QUINDI VI è LA NECESSITà DI NON UNO MA MOLTI CHE VOGLIONO CAMBIARE QUESTO PAESE .
NON CI DEVE INTERESSARE Nè LA DESTR Nè LA SINISTRA CI DEVONO INTERESSARE GENTE CAPACE DI VEICOLARE QUESTI DOVERI –
LORENZO CILIBERTI
Dai, Matteo, coraggio. Tu rappresenti il nuovo nella Sx, loro il fallimento. Sai molto bene che c’è bisogno di una alternanza forte autorevole e carismatica. Dimostra a te stesso e all’Italia che tu sei l’alternativa al centro dx di Berlusconi. Qualcuno, lassù……molto lassù, ti ha dotato di grandi potenzialità. Ci sarà pure un motivo! Rammenta che da tempo sei sotto osservazione della base senza nome e con incerta ideologia. Io sono fra questi.
Condivido l’analisi di Pensalibero. Basta considerare come i dirigenti del PD hanno accolto l’annuncio della possibile discesa in campo di Montezemolo per dimostrare il bisogno di una grandiddima “rottamazione”.
D’Alema, Montezemolo, Fini, Casini, Di Pietro, Vendola, Rutelli: questa santa alleanza ha un grandissimo futuro solo alle sue spalle. Erano già tutti assieme venti anni fa.
Berlusconi stappa champagne e si appresta ad incassare anche i proventi delle improvvide iniziative giudiziarie delle procure.
Matteo Renzi deve uscire allo scoperto subito. O tacere per sempre!