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QUALCUNO DICA: ORA BASTA

Di Emanuele Macaluso. In Italia il conflitto politico e istituzionale ha toccato punte impensabili. Ma nella maggioranza di governo non c’è nessuno che dice: ora basta. Nemmeno la Lega.

di Emanuele Macaluso | 17 Febbraio 2011

Riflettiamo un momento. Nel 1954 De Gasperi- dico De Gasperi- che aveva governato nel dopo guerra in una situazione drammatica, viene “accantonato” dalla Dc: Fanfani è eletto segretario. Nel 1959, Fanfani che, oltre che segretario, è anche presidente del consiglio e ministro degli Esteri, viene “accantonato” dalla Dc. Moro, segretario, pilota la Dc verso il centrosinistra e nel 1963 è anche presidente del Consiglio. Dopo le elezioni del 1968 Moro-dico Moro- fu “ accantonato”. Quindi un grande partito, nei cambiamenti di fase, ha sostituito i tre “cavalli di razza” che hanno segnato la storia italiana. Oggi non c’è più un partito, ma una associazione di nominati da un padrone dove nessuno è in grado di dire al Cavaliere: ora basta. Ricordo anche che a metà legislatura i conservatori inglesi “accantonarono” la Tathcher. In Italia il conflitto politico e istituzionale ha toccato punte impensabili. Ma nella maggioranza di governo non c’è nessuno che dice: ora basta. Nemmeno la Lega. La situazione è gravissima e non si capisce ancora come uscirne. Si riunisca tutta l’opposizione per concordare una linea comune in difesa delle istituzioni. Poi si faranno scelte politiche autonome.

Emanuele Macaluso ( leragioni.it )

Pubblicato in : Primo piano

Info Emanuele Macaluso

Interazioni del lettore

Commenti

  1. franco bruno

    6 Marzo 2011 alle 16:43

    Ora Basta.Sì giriamo l’ostacolo.Crisi delle Istituzioni.Non la penso come riportato su nell’articolo.Oggi l’Italia politica, destra,centro,sinistra,sindacati,associazioni,Chiesa,……sono in crisi.La sinistra Ex Komunista,cambiata le sigle PCI,PDS,PD è la peggiore sinistra della storia republicana e che faccia rimpiangere quella di Berlinquer, di Nenni, di Pertini, di Craxi. La sinistra tutta ex Komunista ha imbarbarito l’Italia.Sono deluso…deluso….deluso…..Dico ORA BASTA.CON QUESTA SINISTRA……

    Rispondi
  2. Paolo Francia

    21 Febbraio 2011 alle 02:11

    Leggere gli eventi passati in confronto alla situazione attuale non é quanto di meglio si possa fare, i tempi sono cambiati, la cosa certa é che Berlusconi deve andarsene, non rappresenta piu’ la maggioranza degli italiani da tempo.

    Rispondi
  3. Trevigiano

    19 Febbraio 2011 alle 17:29

    Una precisazione per i meno perspicaci, il mio intervento si riferisce ovviamente al giornalista Emanuele, non certo all’ottimo Giuseppe Selvaggi, di cui posso solo apprezzare la lucidità, ecco così alla cieca, se fosse Selvaggi ad andare al posto di Berlusconi, meriterebbe la prova, l’attuale opposizione, vada a farsi curare.

    Rispondi
  4. Giuseppe Selvaggi

    19 Febbraio 2011 alle 14:55

    Secondo la mia interpretazione De Gasperi, Fanfani e Moro non vennero “accantonati” dalla DC per via di un “cambiamento di fase” (e seguendo questa teoria si nobilitano gli intrallazzi democristiani) ma solo per consentire ai vari capi corrente di emergere e di divenire protagonisti. De Gasperi politicamente venne fatto fuori da Fanfani, invece Moro e Fanfani passarono la loro vita a farsi reciprocamente le scarpe.
    Per quanto riguarda la signora Thatcher i conservatori inglesi la giudicarono inadatta ad interpretare la nuova politica seguita alla fine della guerra fredda per non parlare del suo euroscetticismo, ma parliamo del Regno Unito e non so sino a che punto convenga fare questo confronto con l’Italia. Forme di civiltà opposte.

    Rispondi
  5. Trevigiano

    19 Febbraio 2011 alle 13:15

    Spiacente ma sei solo fuori di testa completamente, cercati una Clinica per la disintossicazione dal comunismo, noi del Nord diciamo BASTA A CHI CONTINUA INVENTARE REATI A SCAPITO DELL’ITALIA il vostro al lupo, al lupo, ci ha rotto i C.
    Di fronte a un vecchietto di 72 anni, asportato di prostata, i vostri, aiuto! aiuto! Questo super potente ci sta violentando! Ci fa solo ridere.

    Rispondi
  6. Giuseppe Selvaggi

    17 Febbraio 2011 alle 18:23

    “Oggi non c’è più un partito, ma una associazione di nominati da un padrone dove nessuno è in grado di dire al Cavaliere: ora basta”. Bene.
    Se non sbaglio la legge elettorale è identica per i nominati della maggioranza quanto per i nominati dell’opposizione. Quindi i 945 membri del Parlamento sono tutti nominati.
    Un dubbio “sciasciano” mi porta ad una domanda: chi “accantona” l’opposizione?

    Rispondi

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