Giornalista del Corriere della Sera, Dario Fertilio è il primo e unico scrittore italiano ad essersi
occupato, attraverso un lavoro agile e documentato, di quello che oggi è conosciuto da molti
studiosi come l’Esperimento Pitesti. Tra il 1949 e il 1952 il carcere della città di Pitesti in Romania
fu teatro di quella che Aleksandr Solgenitsin ha definito, in Arcipelago Gulag, «la più grande
barbarie del mondo moderno». A Pitesti, scrive Fertilio, «accadde una cosa… una cosa di cui si
dovrebbe tacere, dal momento che non esistono parole per descriverla. Pensate allo spavento più
irragionevole, alla fonte di ogni orrore, e siete sulla via di Pitesti».
L’autore ha presentato i libro il 16 settembre all’Accademia di Romania dove sono intervenuti l’intellettuale e cineasta romeno Sorin Iliesiu, autore di un film documentario su Pitesti per ora in lavorazione: Il genocidio delle anime. L’esperimento Pitesti, la rieducazione tramite la tortura. Una selezione dalla pellicola, sottotitolata in italiano, è stata proiettata durante la serata. Accanto a loro una persona d’eccezione, il signor Paul Dumitrescu: ormai ottantenne, il quale ha portato la propria testimonianza di sopravvissuto all’inferno di Pitesti, generando una forte carica emotivo nel folto pubblico presente. L’evento si è presentato unico in Italia per la presenza di Sorin Iliesiu e di Paul Dumitrescu. Per la prima volta il pubblico italiano e romeno residente in Italia ha potuto ascoltare una lucida testimonianza dalla viva voce di chi ha vissuto gli anni terribili di questo carcere.
Estratto dal documentario che sarà proiettato e di cui una parte sarà proiettata anche nella presentazione fiorentina :
“Alexandr Soljenitzin, quando ha detto che l’Esperimento Pitesti è stato «la barbarie più grande del
mondo contemporaneo», ha preso in considerazione le realtà della sua stessa carcerazione, la quale
comunque non aveva raggiunto lo stesso grado di disumanizzazione dell’individuo quale invece si
praticava a Pitesti. In quei luoghi c’erano, sì, delle sofferenze fisiche… Ho parlato con tante persone
che sono state in Siberia, persino dei prigionieri là, ma non hanno mai subito un trattamento come a
Pitesti. Pativano delle sofferenze fisiche, certo, ma non si cercava la demolizione dell’uomo così
come ci diceva a noi Turcanu (il capo della “rieducazione”).
Se non volevano essere più torturati, dovevano passare dalla parte dei torturatori e fare ciò che era
stato fatto loro. (…) Non erano più “banditi”, visto che solo “i banditi” venivano torturati. Nel
momento in cui non eri più considerato “bandito” e non eri più torturato, diventavi anche tu un
torturatore e quindi eri un “rieducato”. Era questo il meccanismo.
Pitesti è stato un genocidio delle anime. Quando entro in una chiesa ho l’impressione di non dover
più entrarci dopo aver visto ciò che ho visto e per non aver lottato abbastanza e non essermi opposto
a ciò che succedeva.”
Dario Fertilio e Laura Lodigiani sono fra i fondatori dei -Comitati per la Libertà -associazione internazionale a cui ha aderito il regista Sorin Iliesiu e che ne promuoverà la formazione in Romania .

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