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CRISI: UNA USCITA A SINISTRA

Pubblichiamo il documento approvato dai circoli aderenti al Gruppo di Volpedo, una associazione presente soprattutto in Lombardia, Piemonte e nelle altre regioni del Nord-Ovest di Italia.

di Redazione Pensalibero.it | 30 Giugno 2010

Noi socialisti, aderenti ai circoli socialisti, laici, libertari e
ambientalisti riuniti nel GRUPPO DI VOLPEDO ,
 di fronte all’aggravarsi di una crisi economica che sta colpendo
non solo le borse, i mercati, i bilanci degli Stati, ma
INNANZITUTTO E SOPRATTUTTO la vita di milioni di
lavoratori dipendenti pubblici e privati, tecnici, impiegati,
artigiani, commercianti e piccoli imprenditori in tutta Europa,
infliggendo loro l’angoscia di precarietà e ristrettezze crescenti
per sè e i proprii familiari, vittime inermi di gigantesche e non di
rado criminali speculazioni finanziarie, non meno che di
indiscriminate “misure di risanamento” decise da governi
imprevidenti, che, limitandosi a tagliare le spese aggravano la
recessione;
 consapevoli che un’analisi ormai ampiamente condivisa sulla
crisi in corso evidenzia che si stanno compiendo gli stessi
tragici errori che si compirono durante la crisi del 1929, ad
opera di governi ed operatori finanziari tetragoni alle passate
esperienze e alle positive risposte che il pensiero economico
keynesiano e il New Deal di Roosevelt seppero offrire per
uscire dalla crisi stessa, e che nel dopoguerra consentirono di
introdurre in molti paesi europei leggi e norme per lo sviluppo di
politiche economiche di stampo socialdemocratico, di tutela dei
lavoratori e la piena attuazione del welfare state.
 indignati di fronte al brutale dispiegarsi di una vera, anche se
innominata, “guerra di classe” che il capitale finanziario sta
conducendo all’insegna di una di una sfrenata speculazione
finanziaria contro le conquiste dei lavoratori nel campo
economico e contro le tutele del lavoro, in generale contro il
lavoro salariato e il profitto d’impresa produttiva, insensibile alle
sofferenze cagionate ai ceti più deboli, alle imprese produttive
di ricchezza reale, alla distruzione della stessa speranza di
futuro per le giovani generazioni,
tutto ciò premesso
 evidenziamo il ruolo troppo debole, confusionario e velleitario dell’Europa politica, oscillante
tra tentazioni di espulsione dei paesi contabilmente “indegni” e misure di universale
“macelleria sociale”, comunque inique e foriere di una lunga fase di stagnazione
economica, come già avvenne in America dopo il ’29 e nel Giappone negli anni ’90, con
l’aggravante di affidarsi alla Banca Centrale Europea, sola istituzione europea dotata di
poteri reali ma puramente tecnici e priva di qualsiasi responsabilità politica nei confronti dei
cittadini, che interviene nel solo modo che può fare un istituto di emissione e cioè sul
versante esclusivamente monetario,
 denunciamo la rinuncia del Governo Italiano, nel momento in cui vara una manovra
Finanziaria dove taglia su scuola, assistenza, sanità, ricerca e cultura, a mettere all’asta,
come han fatto tutti gli altri paesi europei, le nuove frequenze TV derivanti dal passaggio al
digitale, perdendo in pratica almeno 6 miliardi di entrate;
 individuiamo nel federalismo europeo, socialista e solidale, legato agli ideali democratici e repubblicani del nostro Risorgimento, l’alternativa in Italia al sedicente federalismo
populista, xenofobo, anti-italiano e sostanzialmente reazionario nelle velleità separatiste che la Lega Nord sta rappresentando e sostenendo, senza incontrare una vera opposizione netta e credibile da parte delle altre forze politiche,

 invitiamo tutte le forze politiche e sociali colpite dalla recente manovra finanziaria del
Governo a reagire con proposte coerenti di nuove politiche fiscali, basate sul chiaro attacco ai privilegi criminali delle evasioni e a quelli legalizzati delle elusioni, introducendo un innalzamento delle aliquote sulle speculazioni finanziarie a misura europea e americana (dal 12% al 27% come per i conti correnti), con una definizione dei tempi e dei modi per la revisione delle aliquote intermedie dell’IRES e una riforma chiara dell’IRAP che premi le imprese che creano occupazione stabile.

 ribadiamo la richiesta, già espressa dall’Appello di Volpedo, di dare vita con urgenza ad un vero Partito Socialista Europeo transnazionale, con la trasformazione dei Partiti
Nazionali in “sezioni nazionali del PSE”, che sia in grado di assumere la direzione politica
della rappresentanza delle lotte economico-sociali e per la tutela dell’ambiente, per tutti quei milioni di europei che si riconoscono negli ideali e nell’esperienza storica del socialismo democratico e che sono attualmente privi di riferimenti chiari a causa di mediocri calcoli di opportunità dei rispettivi partiti nazionali,

 sollecitiamo infine l’internazionale socialista ad assumere decisioni ed iniziative politiche consone per contrastare con forza l’aggressione neoliberista mondializzata, che si sta rivolgendo con particolare virulenza verso Stati con Governi a guida socialista (Grecia, Spagna, ecc).
Sulla base di quanto sopra espresso,
noi socialisti aderenti al Gruppo di Volpedo ci impegniamo,

 ad avviare un percorso per lo sviluppo di un Gruppo di Azione Politica territorialmente
diffuso, che associ in un network circoli ed associazioni socialiste e che sia in grado di offrire un significativo contributo per una prospettiva nuova a tutti i cittadini delusi dalla attuale sistema partitico, e che sono desiderosi di ritrovare un ancoraggio culturalmente dignitoso e storicamente fondato sulla grande, sempre rinnovata e rinnovabile, esperienza politica positiva del Novecento: il socialismo democratico;

 ad attivare una forte iniziativa politica per la riunificazione dei socialisti, ovunque essi
siano oggi collocati, con la richiesta esplicita al PSI di aprire il proprio Congresso a tutte le forze che si richiamano al Socialismo riformista e democratico in Italia, consapevolI che
mantenere in vita un Partito chiuso ed autoreferenziale mina alle radici la possibilità di
ricostituzione di una autonoma ed autorevole forza in grado di rigenerare la sinistra e di
creare quell’ “alleanza tra meriti e bisogni” di cui l’Italia ha realmente ed
improrogabilmente bisogno;

 a proporre a tutte le forze politiche e sociali della sinistra riformista l’avvio di un
percorso per la realizzazione di una piattaforma politico-programmatica comune, utile per
affrontare in modo condiviso le prossime elezioni amministrative del 2011, che si basi sui principi della laicità delle Istituzioni, delle libertà individuali e della giustizia sociale, che
ponga al centro della propria iniziativa una nuova programmazione economica ed industriale basata sullo sviluppo di investimenti nei nuovi settori produttivi, a partire dall’ecologia e dal risparmio energetico, per sostenere un’occupazione giovanile e di qualità.

Noi socialisti del Gruppo di Volpedo riteniamo infine

 imprescindibile il mantenimento del controllo dei beni e dei servizi di pubblica utilità in mano pubblica e
non più rinviabile una forte campagna per la lotta all’evasione, che deve essere il punto
centrali per una politica di uscita dalla crisi che sappia coniugare equità e solidarietà sociale.
VOLPEDO, 21 GIUGNO 2010

Gruppo di Volpedo
RETE DEI CIRCOLI SOCIALISTI E LIBERTARI DEL NORD-OVEST D’ITALIA
**********
01- Circolo La Riforma,
Milano
02- Associazione Sandro
Pertini, Torino
03- Associazione Labour
Riccardo Lombardi,
Alessandria
04- Circolo Carlo Rosselli,
Milano
05- Labouratorio Bruno
Buozzi,
Torino
06- Associazione Frida
Malan, Torino
07- Circolo Calogero-
Capitini, Genova
08- Club Porto Franco,
Milano
09- Idea Socialista,
Verbania
10- Nuova Società,
Milano
11- Associazione Politica,
Torino
12- Centro Iniziative
Sociali, Milano
13- Azione Riformista,
Savona

Pubblicato in : Primo piano

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