KATYN . Il patto di “non aggressione” Molotov – Ribbentrop tra la Russia staliniana e la Germania hitleriana. L’invasione congiunta della Polonia.
Il massacro di quattromilacinquecento ufficiali dell’esercito polacco
( seguito da quello di sedicimila cittadini ), prigionieri, assassinati per ordine del dittatore comunista e gettati nelle fosse comuni della foresta. Il crimine negato per decenni, fino alla pubblica ammissione di Gorbaciov nel 1990 !
Ricordate il film – KATYN, appunto, di Andrzej Wajda – del quale Pensalibero, i Centouno, il circolo Gobetti, con altri, organizzarono una proiezione straordinaria, un anno fa, proprio in questi giorni ?
Oggi la Polonia è stata colpita dalla tremenda sciagura aerea che l’ha
decapitata : del suo presidente , dei suoi ministri, dirigenti, militari, politici. Tutti sull’aereo che li stava portando a KATYN, per il settantesimo anniversario di quel crimine di guerra ; del sacrificio, allora, di migliaia di cittadini – martiri.
I Polacchi hanno ricordato. Stanno ricordando, in lutto, un nome, un luogo, una tragedia che, per cupo destino, si ripete.
Manifesti, cartelli, biglietti sono “ segnati da un dolore disperato”:
KATYN 1940 – KATYN 2010
KATYN 1940 – KATYN 2010
I Polacchi hanno ricordato. Stanno ricordando, in lutto, un nome, un luogo, una tragedia che, per cupo destino, si ripete. Di Adalberto Scarlino

Caro Adalberto,
Ti prego di ricordare anche Anna Walentinowicz.
Con Lei se ne va un pezzo della vita di tanti, polacchi e non polacchi che la Polonia l’hanno conosciuta sotto il comunismo.
Voglio ricordarLa come eroina schiva, volle rimanere solo una madre, una lavoratrice ed una donna dell’Est.
Per me, e per tanti, è il volto affascinante di una Polonia che comunque non muore.