• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

UNA DATA CHE HA CAMBIATO IL MONDO: 17 DICEMBRE 1903

All’interno anche TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA E TUMORI e SUONARE LA CHITARRINA . di Oscar Bartoli

di Oscar Bartoli | 20 Dicembre 2009

UNA DATA CHE HA CAMBIATO IL MONDO: 17 DICEMBRE 1903

In un campo a Kill Devil Hills Orville e Wilbur Wright riuscirono a staccarsi dal suolo facendo i primi voli con il loro Flyer.
Il primo volo, quello di Orville, fu di 37 metri percorsi in 12 secondi. Gli altri due voli sono stati compiuti dai due fratelli su una distanza di 53 metri.
Il Flyer restaurato e’ esposto presso lo Air Space Museum di Washington DC.

Dopo anni di ritardi la Boeing ha effettuato il primo volo del superannunciato B.787.

TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA E TUMORI

Gli avvocati americani specializzati in malasanità si stanno fregando le mani. Uno studio pubblicato dall’autorevole rivista Archives of Internal Medicine suggerisce che le radiazioni di una macchina per tomografia computerizzata, che da queste parti si chiama CT Scan, possono portare ad un notevole incremento del rischio di tumore. Della notizia si sono subito impossessati tutti i media statunitensi creando una ondata di panico tra i pazienti che si sono sottoposti a questo esame, ormai diventato di routine soprattutto per chi voglia accertare il funzionamento del proprio apparato cardiovascolare. Su quasi 30mila nuovi tumori all’anno si ritiene che la metà siano attribuibili alle radiazioni da tomografia computerizzata. In America si eseguono ogni anno più di 70 milioni di queste indagini mediche. I risultati della inchiesta condotta da CNN, per esempio, dimostrano che mentre un normale esame emette non piu’ di cento radiazioni vi sono molti casi nei quali si superano di gran lunga le 400 radiazioni. Le nuove apparecchiature, a detta dei costruttori, hanno ridotto molto questo pericolo. Il CT Scan può creare delle mutazioni nel DNA del paziente. A rischio sarebbero soprattutto quelli che si sono sottoposti a angiografia un esame – a detta dei medici- californiani- nel quale la quantità di radiazioni è maggiore. La soluzione è quella di sottoporsi alla risonanza magnetica. Questa notizia fa seguito a quella che suggerisce alle donne di non fare frequenti mammografie, pena il rischio del cancro. Insomma: da una parte c’è l’interesse delle industrie che producono queste attrezzature e dall’altra i pazienti che continuano a fare da cavie.

SUONARE LA CHITARRINA

Henry Ford e’ passato alla storia per il modello T, l’auto fabbricata in serie che ha motorizzato l’America ed e’ stata prodotta dal 1908 al 1927. Un altro americano e’ passato alla storia per avere rivoluzionato il concetto di chitarra. Si tratta di Leo Fender che nel 1949 inventa e si mette a produrre la prima chitarra ‘solid body’. Una specie di tagliere di legno massiccio con due pick up elettrici e collegata ad un amplificatore. Da allora il mondo della musica pop vive solo sulla scia di questa invenzione che oltretutto ha tagliato le gambe in termini di costi alle chitarre acustiche spagnole prodotte in maniera liutaia. Ma le chitarre Stratocaster della Fender hanno un inconveniente: pesano molto proprio perche’ costituite da un blocco di legno massiccio senza cassa di risonanza. Una chitarra fatta da uomini per uomini. Una chitarra da testosterone. E le donne che si avvicinano a questo tipo di strumento finiscono per abbandonarlo, proprio per il peso. Una musicista rock che deve agitarsi oltre che suonare su un palco per alcune ore si ritrova alla fine stressata per la fatica fisica oltre che per l’impegno artistico. Ma l’America degli inventori non e’ rimasta indietro. Daisy Rock e’ una piccola azienda di Los Angeles che produce da qualche anno chitarre che sono adatte alle donne. Piu’ leggere, con disegno che si adatta alle linee tondeggianti del corpo della donna, stanno ottenendo un successo di mercato crescente al punto di essere entrate nell’occhio del piu’ diffuso quotidiano americano: USAToday. A dar vita a questa azienda ci ha pensato Tish Ciravolo, oriunda italiana di terza generazione. Daisy Rock ha venduto dal 2000 oltre 150mila chitarre, molte delle quali hanno forme particolari. Tutte comunque con colori femminili che vanno dal rosa al turchese. Inutile dire che le altre aziende di chitarre come la Fender e la Gibson si sono messe a criticare la piccola azienda californiana, definendo la sua produzione un attentato all’uguaglianza dei sessi. Ma, critiche a parte, hanno cominciato a dar vita a modelli sempre piu’ leggeri dedicati al pubblico femminile.

Oscar Bartoli

Pubblicato in : Primo piano

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti