Egregi Signori,
sono un giovane papà di una bambina di 7 anni separato da alcuni anni, nonostante sia stata la mia ex.moglie a sfasciare (dimostratamente) la famiglia, nonostante la nuova legge del 2006, sono stato relegato a fare il papà solo un giorno durante la settimana.
Oggi ho preso mia figlia ed a differenza di sempre era un po’ turbata. Allora le ho chiesto perché.. e mi ha raccontato che Domenica dopo aver visto Berlusconi in TV con tutta la faccia piena di sangue ha visto la mamma che improvvisamente saltava di gioia.. e poi con tono forte e contento ha detto: “hai visto che hanno fatto a Berlusconi? Se lo merita. (ridendo) Con tutte le cazzate che dice!”.
Mia figlia fortunatamente era triste nel raccontarlo ed ha aggiunto: “è sbagliata questa cosa, vero babbo?” io le ho risposto di si e poi ho aggiunto che deve aver pazienza con la mamma (non è la prima di queste uscite).
Questo è il risultato dell’operato dei giudici, che affidano i figli in base al sesso e non ai meriti e nemmeno alla sanità mentale. Si affidano alla mamma e basta.
Io continuerò a lottare per mia figlia e per la giustizia, ma non è facile che un cittadino riesca a farcela contro un apparato giudiziario intero, ed è per questo che ho scritto questa lettera chiedendo aiuto ai politici: perché mia figlia oggi “ha capito” ma quanti bambini invece in questo momento non stanno capendo, cadendo inevitabilmente in una spirale di odio per cui bisogna essere felici, violenti, e festeggiare se un uomo viene picchiato a sangue?
firmato un giovane papà
ps. preferisco non firmare la lettera (per proteggere mia figlia)
ma ne chiedo cortesemente la divulgazione

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