Il Fatto
Con una lettera al Corriere della Sera, Giorgio La Malfa ha annunciato l’abbandono da parte dei repubblicani dello schieramento di centrodestra. Il segretario del PRI Nucara ed una nota dell’ufficio stampa hanno immediatamente precisato che La Malfa non essendo né segretario né presidente delo partito, ha parlato a titolo personale.
La Malfa ha giocato d’anticipo nella lotta per il controllo del piccolo partito repubblicano che da anni lo oppone all’attuale segretario Francesco Nucara.Ed ha scelto i tempi giusti. Con il suo clamoroso annuncio, ha dato grande visibilità e forza alla sua posizione in vista dell’imminente congresso nazionale del partito. Inoltre, con quattro anni davanti, prima delle prossime elezioni politiche, ha tutto il tempo per partecipare, con un ruolo di rilievo, alla creazione di uno schieramento alternativo al centrodestra. Da augurarsi che voglia giocare la sua partita in stretto collegamento con il mondo laico liberale e socialista.

Al di là delle dietrologie e di possibili scenari futuri secondo me bisognerebbe partire dal fatto se si condividano o meno le tesi sostenute da La Malfa nella lettera. Personalmente, da repubblicano che crede prima di tutto nell’autonomia politica e culturale del PRI, mi ritrovo in molte delle considerazioni presenti nella lettera di La Malfa(anche se non dimentico che qualche mese fa lo stesso La Malfa aveva promosso lo scoglimento del PRI nel PDL..). A questo punto è necessario però un congresso vero in cui i repubblicani possano finalmente ragionare di politica e del futuro dell’Italia liberi da tatticismi e calcoli di bottega. I tempi, e La Malfa l’ha capito prima di altri, per iniziare un percorso diverso da quello attuale ci sono perchè le elezioni Politiche sono molto lontane. La mia personalissima idea è che il PRI debba prima di tutto ritrovare una propria autonomia politica e tornare a far politica tra la gente avendo come fine ultimo per le prossime elezioni Politiche del 2013 la costruzione di una forza laica, liberaldemocratica e repubblicana(la coerenza e la serietà come dimostra il risultato storico dei Liberali tedeschi pagano alla lunga..) insieme a tutti coloro che saranno interessati. Solo a quel punto avrà senso parlare di alleanze con questo o con quest’altro(esattamente come sta facendo con successo l’UDC..). Per finire credo che ai repubblicani, cosi’ come ai liberali e agli altri laici, spetti ora più che mai un compito che è uno degli aspetti costitutivi della nostra identità e storia politica ovvero la difesa dell’unità d’Italia e dei valori del Risorgimento, oggi più che mai messi in discussione e spesso irrisi. Spero che in futuro questo sia uno dei temi fondamentali, insieme alla laicità, alla libertà economica e all’atlantismo, attraverso i quali verranno scelti i futuri alleati perchè se no non capirei come potremmo ancora definirci repubblicani.
La Malfa da troppo tempo gioca in solitaria.
Il PRI necessita di rimanere unito e soprattutto di fare il possibile per condizionare l’attuale maggioranza in senso liberale.
Se altre forze laiche vogliono concorrere in tal senso ben vengano.
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prova