Il conflitto, in atto, tra maggioranza e minoranza e tra Governo e Magistratura, potrà concludersi, malauguratamente, con un regime dittatoriale.
La pseudo sinistra italiana, compresa un’esigua parte della Magistratura non accetta la decisione popolare e tenta, con provocazioni incomprensibili, di sovvertire l’ordine democratico e imporre il potere assoluto, di staliniana memoria.
Tale quadro politico è chiaro anche a chi, di fede socialista riformista, osserva quanto avviene quotidianamente in italia. Lottare la maggioranza politica, determinata dagli elettori, significa offendere i cittadini che tale maggioranza hanno voluto.
Trasformare la politica in una lotta di demonizzazione della persona qualunque essa è, significa riportare l’Italia ai tempi dei Montecchi e Capuleti o degli Orazi e Curiazi, come tenta di fare L’Italia dei Valori, che racchiude in sé politici con tanto livore in corpo da far spavento. E’ diverso il giudizio sul PD e sul suo Segretario, che malgrado avesse abiurato il comunismo, nei fatti si comporta da stalinista.
L’ IDV, preoccupato delle sorti di Veltroni, propone a PD e Radicali di trasferire subito sulle piazze italiane la lotta politica contro la maggioranza, votata dal “POPOLO ITALIANO”. Ciò non va ignorato se si ha il senso della democrazia. Il PD accetta l’impostazione della lotta e suggerisce di rimandare a settembre l’occupazione delle piazze. La ragione del rinvio, va ricercata nella rottura interna al PD e nella volontà di Veltroni, di risolvere il delicato problema del debito del Comune di Roma.
Le ingiustificabili fibrillazioni di taluni magistrati, che pretendono d’imporre al Parlamento di votare le leggi preparate da loro, e quelle del partito IDV e del PD, finiscono per creare problemi al Capo dello Stato, molto attento ai problemi di sua competenza per salvaguardare la democrazia in Italia. E’ in fibrillazione anche il giornale FAMIGLIA CRISTIANA per opera della giornalista F. Cristiana, che definisce Berlusconi un uomo ossessionato dai magistrati. La migliore risposta sarebbe ignorare la nuova Giovanna d’Arco del 2008. Una querela per offesa al Capo del Governo, però, ci starebbe proprio bene. Dopo la pubblicazione di tale articolo, il giornale Famiglia Cristiana potrebbe tranquillamente cambiare la testata del giornale con una più mediatica: Guerra a Berlusconi.
A vivere con ossessione frenetica è, senza dubbio la stessa giornalista, che sputa nel piatto in cui mangia, come lo è tutto il PD, solennemente e clamorosamente schiaffeggiato dal Popolo libero. I Magistrati, che fanno propria la tesi resistere, resistere, resistere contro Berlusconi, farebbero bene ad avere più rispetto della sovranità del Popolo italiano.
Il FINANCIAL TIME, autorevole giornale inglese, dichiara la propria condivisione a frenare i giudici in Italia. Uguale parere esprime L’UNIONE DELLE CAMERE PENALI ITALIANE, come pure LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI. Di ciò bisogna tenere debito conto.
Contro il pericolo di una dittatura, il Popolo libero deve far sentire la massiccia presenza e determinazione a volere il rispetto dei ruoli dei Poteri e degli Ordinamenti previsti dalla Carta costituzionale e da questi l’impegno a risolvere concordemente i tanti problemi che attanagliano la bell’Italia.
Domenico Civitano

Dunque: effettivamente atteggiamenti di stampo dittatoriale e nazisteggianti si intravedono benissimo nel comportamento e nella persona del Di Pietro.C’è solo da sperare che l’Italia non coltivi quei valori giustizialisti che alimentano il Nostro Antonio.Che poi anche Famiglia Cristiana si comporti alla stregua de La Repubblica di Scalfari è un preoccupante segnale che l’area della sinistrucola radical-scic di casa nostra ha inteso mandare per cercare di sopravvivere. Occorrerà che il libero pensiero ( da intendersi come ragionamento scevro da legacci ideologici e teso alla risoluzione dei problemi ) affermi nel Paese la propria sovranità. Questa è la scopmmessa.