E’ finita! E’ finita, non solo per noi, ma per tutta la sinistra, e difficilmente una sinistra DI QUESTO TIPO, potrà sopravvivere in Europa. L’abbiamo verificato con il comportamento CODARDO e OPPORTUNISTA del PSE di Rasmussen.
Badate bene, il mio non è pessimismo, non è scoramento, non è abbandono o stanchezza: è pura constatazione.
Avremo modo di verificare ed approfondire temi etico, politici, economici, storici. Tempo ve ne sarà.
Oggi prendiamo atto che chi, BUON PROFETA,ci aveva AVVERTITI ed INDIRIZZATI aveva visto giusto. Era l’anno 1980 il 1° gennaio. Lui moriva quel giorno, anzi quella notte. “sono nato con il Partito Socialista – amava dire NENNI, il nostro vate e profeta – 89 anni di vita di cui settanta spesi per la causa degli umili, dei deboli, dei diseredati e strettamente intrecciati con la storia del socialismo italiano ed europeo”.
Lui aveva capito per tempo; Lui aveva “allevato” un successore che doveva interpretare in chiave moderna la svolta della cultura socialista: Bettino CRAXI. Che la interpretò nel modo giusto, tanto da candidare e portare un socialista a Presidente della Repubblica. Sandro PERTINI e di esserne a sua volta ricambiato con una FANTASTICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, dal 1983 al 1987. Fino alla convinzione che con la caduta del muro anche i comunisti italiani avrebbero capito il momento importante,oltre che il fallimento del sistema di riferimento e cambiato radicalmente la loro politica. Fu tutto vano perché i comunisti (memori di un’altra esperienza – quella frontista – che misurò la loro organizzazione rispetto alla nostra idealità) ancora legati a logori lacciuoli terzinternazionalisti, approfittarono di questa apertura per distruggere il PSI, che sarebbe stato di ingombro alla loro presa del potere con l’ausulio dei “cattolici adulti”. Ecco perché ancor oggi VELTRONI, non ha voluto il nostro simbolo!
Craxi era arrivato ad un passo dalla svolta richiesta da Nenni, ma lì fu fermato. Secondo me fu il “Referendum Segni” (chi lo suggerì?) che lo vide sconfitto per la prima volta: fu il suo tallone d’Achille. Ma oggi sappiamo che egli aveva visto giusto! Dovevamo andare al mare. Invece ci andò, malinconicamente, da solo: in quello di Hammamet!
La doppiezza degli ex comunisti ha quindi realizzato la profezia di Nenni: OGGI LORO HANNO TRASCINATO TUTTA LA SINISTRA NEL BARATRO: senza una prospettiva se non il “buonismo” di Veltroni, che non va bene neanche nel Continente Nero.
Allora basta! basta demonizzare l’avversario, basta dire Lega razzista: questi interpretano una società che cambia e di cui eravamo stati avvisati. NON POSSIAMO CONTINUARE A DIRE CHE “IL POPOLO NON CAPISCE” quando non vota per le indicazioni di quattro pseudo intellettuali e pennivendoli che “interpretano” la sinistra dai SALOTTI BUONI.
La vita è lunga: si ricomincia. Il fondo è stato toccato.
Allora con molta buona volonta si riparte dai “settant’anni spesi da Nenni per la causa degli umili, dei deboli, dei diseredati”.
Mentre sto scrivendo mi vengono i brividi e rileggo “Ma mentre entriamo negli anni ottanta bisogna che sia chiaro che il tempo non lavora per la sinistra e di tempo ne abbiamo tutti poco per evitare la DEFINITIVA DISGREGAZIONE di una SOCIETA’ SENZA PRINCIPI, affidata all’improvvisazione di una borghesia di Stato senza spirito di intraprendenza. Da questo punto di vista l’anno ’80 in cui entriamo e il decennio che con esso si apre saranno decisivi. Tutto è posto in questione, tutto è posto di fronte all’alternativa di RINNOVARSI O PERIRE”. LUI FU TROVATO MORTO SOPRA QUEL PROFETICO ARTICOLO.
A noi sono rimasti quasi trent’anni di LENTA AGONIA. L’altro giorno LA MORTE.
Non sbagliamoci: non solo per noi, PER TUTTA LA SINISTRA!
L’abbiamo capito tutti tardi. Ce l’ha fatto capire ora il popolo, che pure aveva sperato in un RAVVEDIMENTO della sinistra di questo Paese.
Ma non può essere definitivo. Riprendiamo in mani IL GRANDE LIBRO DELLA STORIA e verifichiamo, cosa si muove, cosa cambia, quali saranno le nuove esigenze. Solo così potremo essere “utili all’Italia”, Perché in caso contrario saremmo molto DANNOSI.
Giampaolo Mercanzin

Puccio, non girare sempre il coltello nella piaga!
Stiamo già male così.
Riprendendo tra le mani il GRANDE LIBRO DELLA STORIA ( ma forse la grandezza non dipende dalle lettere maiuscole ) , davvero qualcuno vede un collegamento tra un Angius ,un Boselli , un Grillini ed un partito socialista (del tipo “per la causa degli umili, dei deboli, dei diseredati”)?
Il “popolo” citato si è schierato a difesa dei problemi sentiti ,più che a seguito degli apparati , dei personaggi….….Questo dice niente ?
Probabilmente si tratta di un utile messaggio , per giovani e meno giovani .
Caro Gianpaolo, ho letto con molta attenzione le tue deduzioni sui risultati elettorali del 14 e 15 aprile 2008, votazioni, che hanno cancellato dalla storia contemporanea tutta la sinistra, compreso il Partito Socialista, mai riconosciuto da noi. Il nostro socialismo è quello che si richiama al simbolo che tu hai eretto alle tue spalle. E’ il Socialismo di Bettino Craxi che risorgerà sulle cenere del falso socialismo incarnato da Boselli.
Ricorderai le mie giuste riflessioni su Boselli, come ricorderai le mie esortazioni a ricostruire il Partito Socialista Italiano sulle ceneri degli attuali dirigenti nazionali.
Per rifondare il Socialismo in Italia occorrono due cose: Un gruppo di giovani preparati politicamente e ferventi socialisti e, per seconda cosa, disperdere in un oceano le ceneri dei responsabili della sconfitta elettorale.
La sconfitta del PD deve essere letta come la clamorosa sconfitta del giustizialista Di Pietro e di quanti miravano a conquistare il Potere Legislativo per distruggere la democrazia e instaurare un governo di polizia.
Il compito dei socialisti, il nostro, è difendere la Repubblica e la democrazia per assicurare ai nostri figli un avvenire di progresso sociale e culturale. Bisogna sollecitare Del Bue per convocare, quanto prima, il congresso del NPSI.
Domenico Civitano
Caro Paolo,
Ti ripeto che Ti voglio bene, ma da oggi la musica deve cambiare perché ai giovani (ma anche ai meno giovani come me) ci brucia la testa e se ne infischiano di tante considerazioni VECCHIE.
A questo richiamo, puntuale ed attento, non costringetemi ad andare oltre.
Dopo quello che è successo con il fallimento (perché di questo si tratta) dei dirigenti sia del PS che della Sinistra Arcobaleno, non per colpa di Mercanzin nè mia, è arrivato il momento di passare TUTTO ai giovani.
E voglio vedere Mercanzin ed anche altri che lo dicono senza girarci con le parole.
Paolo, Ti sfido a cominciare.
Paolo, qui si sente dire di successione possibile a Boselli che fa solo ridere!
Qui c’è una sola cosa da fare: è dare TUTTA la dirigenza ai giovani.
Un comitato reggente fino alle europee fatto di 10/15 giovani che scaturisce da un’assemblea da farsi a breve.
Anche quei pochissimi che hanno preso le distanze dal disastro annunciato come Lanfranco Turci non si lasciassero attirare dall’idea di trovare qualcuno dei soliti per una successione a Boselli.
Poi mi dovete dire una cosa: ma Boselli quando mai è stato eletto segretario o presidente di questo sedicente, debolissimo, scassato “PS”?
Il congresso quando mai si è fatto?
Boselli era il candidato premier autonominatosi, ma ora le elezioni sono finite…